Pulire con l ‘olio extravergine di oliva

L’olio extravergine d’oliva  non è solo buono da mangiare ma che è anche un prezioso alleato nella vita di tutti i giorni nelle pulizie domestiche

Forse non tutte voi siete a conoscenza che l’olio extravergine d’oliva e’ un valido rimedio naturale nella pulizia delle nostre case per la cura dei mobili, per profumare gli ambienti eliminando definitivamente i cattivi odori e adirittura per il giardinaggio, come nutriente per la cura delle piante.

Ecco per voi una lista di 11 punti degli usi dell’olio extravergine di oliva nelle pulizie domestiche

1. Lucidare i mobili
L’olio d’oliva elimina la polvere dai vostri mobili e conferisce loro nuova lucentezza.
Unite un cucchiaio di olio extravergine di oliva e ¼ di tazza di limone ed otterrete un ottimo prodotto per la pulizia delle superfici in legno.
Rifinite la lucidatura passando un panno di microfibra asciutto

Un consiglio in piu’
L’olio extravergine d’oliva puo’ essere utilizzato anche per riparare i graffi dei mobili in legno chiaro.
Vi bastera’ preparare una miscela di:
-olio d’oliva,
-succo di un limone e
-aceto di mele,in parti uguali.
Usate la miscela con un panno morbido e strofinate le parti lesionate del mobile con cura.
Rifinite la lucidatura passando un panno di microfibra asciutto

2.Pulire i mobili in vimini.
Per preservare la bellezza dei vostri mobili in vimini, strofinate delicatamente l’olio caldo sul mobile con un panno morbido.
Rifinite la lucidatura passando un panno di microfibra asciutto

3- Lucidare le superficie in acciaio inox , rame e ghisa.
L’olio d’oliva è ottimo per lucidare le superfici in acciaio inox , rame e ghisa.
Pulite accuratamente la superficie da lucidare lasciando che si asciughi bene, poi prendete un panno morbido e pulito, versateci sopra un filo d’olio e frizionate energicamente con movimenti circolari la superficie da lucidare.
Risciacquate con acqua calda.
Il risultato sarà garantito.

4.Lucidare scarpe in pelle
Se siete amanti delle scarpe come me, sopratutto delle belle scarpe in pelle e vi piace che siano sempre lucide e morbide allora utilizzate l’olio d’oliva.
Prendete un panno morbido, qualche goccia d’olio e il gioco è fatto.

5. Nutrire ilcuoio
Oltre a lucidare perfettamente le nostre scarpe in pelle, l’olio di oliva può essere utilizzato per ridare vita agli articoli in pelle usati, che hanno perso elasticità e morbidezza:l’olio extravergine di oliva  impiegherà più tempo a penetrare nel cuoio rispetto ai prodotti convenzionali, ma il risultato sarà altrettanto efficace.

6. Lubrificare le cerniere dei mobili
Se la cerniera dell’anta di un mobile o di una porta di casa cigola fastidiosamente e non avete in casa nessun lubrificante spray, usate l’olio d’oliva: pulite accuratamente le cerniere con un batuffolo di cotone ben intriso di olio e il noioso cigolio sparirà.

7.eliminare i cattivi odori del lavello della cucina

Per prevenire anche i cattivi odori che provengono dal lavello della cucina usate ll’olio d’oliva, che vi permettera’  di pulire anche il sifone.
La procedura è molto semplice: versate un cucchiaino di olio di oliva con l’aggiunta di  qualche goccia di olio profumato nello scarico e darete una nuova profumazione alla cucina.

8.eliminare i cattivi odori
Quando si va in vacanza e si lascia la casa chiusa per molto tempo, spesso si avverte un odore fastidioso al rientro: aggiungete all’olio d’oliva qualche goccia di essenza di menta piperita e limone e avrete un deodorante naturale per ambiente, ottimo anche per eliminare l’odore di sigaretta dall’ambiente.

9- Togliere macchie di inchiostro o di pennarello e vernice dalle mani.
le mani dei vostri figli sono sporche di inchiostro o di pennarello:Immergete le mani dentro un po’ d’olio, lasciatele unte per 5 minuti, e poi lavatele accuratamente con sapone.

Se avete utilizzato della vernice e le vostre mani ricordano la tavolozza di un pittore, non preoccupatevi: strofinate le mani con una soluzione di olio d’oliva con l’aggiunta di un po’ di sale grosso o zucchero.
La vernice andrà via rapidamente lasciandovi le mani morbide ed ben idratate.

10. Rimuovere le gomme da masticare
Se vostro figlio al ritorno da scuola, vi mostra una massa informe colorata appiccicata tra i capelli, non preoccupatevi: non servono rimedi drastici come le forbici.
ApplicaTe dell’olio d’oliva sulla gomma da masticare e lasciare agire per 5-10 minuti e poi la toglierete senza problemi.

11.Rimuovere la colla
L’’olio d’oliva puo’ essere usato anche per i tessuti, la plastica o il metallo che presentano macchie di colla.
Utilizzate un panno imbevuto con l’olio d’oliva per eliminare ogni traccia.

Inutile dirvi che per i tessuti questo procedimento e’ molto delicato: consiglia, allora, di asciugare la parte interessata con un foglio di carta assorbente e di posizionarci sopra un panno di cotone bianco per assorbire tutto l’olio con il ferro da stiro

12.Nutrire  le piante da appartamento.
Passare un panno imbevuto con qualche goccia di olio d’oliva fa diventare più verdi e lucide le foglie. Inoltre, durante l’innaffiatura si consiglia di aggiungere olio d’oliva alla base per restituire vitalità alla pianta e per tenere lontano alcuni tipi di insetti in modo semplice.

Valentina

L’olio extravergine di oliva come rimedio di bellezza

Fin dall’antichità l’olio extravergine di oliva è stato oggetto di profonda venerazione, per il suo intenso sapore fruttato e per le sue proprietà organolettiche e dietetiche.

Non c’è quasi nulla di più buono del pane fresco immerso nell’olio d’oliva, questo è sicuramente un punto fermo nella maggior parte delle nostre cucine.
Ma l’olio evtravergine di oliva può essere utilizzato in altre attività domestiche che vanno oltre quelle culinarie

Ecco per voi una lista di 5 modi alternativi per utilizzare l’olio extravergine di oliva come prezioso alleato di bellezza.

1. Struccante per gli occhi

Anche il trucco per occhi più pesante non potrà resistere alla potenza struccante e idratante dell’olio d’oliva.
oSe vi siete dimenticante di comperare il vostro abituale struccante, potete utilizzare l’olio extravergine di oliva: tamponate dolcemente i vostri occhi con un batuffolo di cotone o con un dischetto struccante e rimuoverete con facilita’ ombretto, mascara e eyeliner.
Risciacquate con acqua tiepida.

2. Idratante per la pelle
L’olio extravergine d’oliva e’ un profondo idratante per la nostra pelle: applicatelo in piccole dosi penetrerà in profondità, idratando la pelle senza lasciarla unta e grassa e senza ostruire i pori.

3. Tonico per i capelli
Se avete capelli secchi il mercato offre un’infinità di oli per capelli: ma potete anche come alternativa utilizzare qualche cucchiaio di olio d’oliva caldo sui capelli ancora umidi.
Massaggiate delicatamente il cuoio capelluto e strofinando sui capelli fino all’estremità.
Lasciate agire per circa 30 minuti e i vostri capelli saranno lucenti e ben nutriti.

4. Olio da bagno
Aggiungete qualche goccia del vostro olio essenziale preferito a 4-5 cucchiai di olio d’oliva e avrete ottenuto una soluzione da bagno idratante personalizzata .

5. Maschera  per le unghie 
Per rimuovere delicatamente le antiestetiche cuticole che si formano sulle unghie, si bastera’ applicare dell’olio extravergine di oliva ogni sera, e in pochi giorni assisteret al miracolo di vederle scomparire.

6. lenitivo per Labbra secche e screpolate
Se in inverno volete dire addio a labbra secche e screpolate potete creare un burrocacao fai da te per labbra fai date mescolando  insieme olio d’oliva e cera d’api fusa, in un rapporto di 1:1, e magari aggiungendo una goccia del vostro olio essenziale preferito. .

7.Lenitivo per la rasatura
L’olio d’oliva eseendo viscovo aiuta il rasoio a scivolare meglio sulla pelle consentendo una rasatura più delicata e meno irritante.

8. Lenitivo per irritazioni cutanee
L’olio di oliva lenisce prurito, bruciore causato da irritazione della pelle e rappresenta un valido aiuto nella cura delle eruzioni cutanee.

Può essere anche usato nelle dermatiti da pannolino dei neonati per un rapido sollievo.

9. Lenitivo per il mal d’orecchio
Il rimedio della nonna per lenire un forte mal d’orecchio e’ usare  2/3 gocce di olio d’oliva caldo.
Per curare le infezioni invece le nostre nonne utilizzavano  un infuso di olio d’oliva e aglio schiacciato da filtrare e applicare nell’orecchio malato.

10. Trattamento dei pidocchi
In passato l’olio d’oliva era il trattamento naturale più utilizzato per combattere le infestazioni dei temutissimi pidocchi;l’olio xtravergine di oliva infatti e’ in grado di sciogliere l’esoscheletro dei pidocchi e di soffocare quelli più resistenti.
Passate accuratamente il pettinino di ferro per i pidocchi, poi frizionate abbondante olio extravergine di oliva sui capelli e lasciate agire per almeno 6/8 ore coprendo con una cuffia da doccia o con uno strato di pellicola.

Applicate poi una lozione a base di aceto di mele e lasciate agire per una notte intera.

Al mattino lavate accuratamente i capelli e passate nuovamente il pettininodi ferro per i pidocchi  per rimuovere le uova rimaste.
Valentina

Piatto crisp per il micronde

crisp

Come vi ho gia detto nel post sulla cottura crisp “Crisp” è sia il nome della speciale teglia che deve essere messa sopra al piatto rotante del forno, sia il nome dell’apposita funzione presente

Esistono di tre tipologie di teglie crisp originali Whirlpool:

la teglia crisp con bordo alto circa 2,5 cm da usare per crostate, torte salate, frittate ecc. E’ disponibile in diverse misure in modo da poter essere utilizzata nella vasta gamma di forni crisp Whirlpool.
la teglia crisp con bordo alto 5,5 cm disponibile nei diametri di 19 e 25 cm che serve per fare le torte dolci lievitate.
la teglia crisp che ha un bordo bassisimo(quasi inesistente), comoda per cuocere la pizza. E’ disponibile solo nel diametro di 25 cm.

Un consiglio in piu’
L’interno della teglia crisp Whirlpool, come tutti i contenitori in materiale antiaderente, è delicato, occorre non utilizzare utensili metallici e appuntiti (es. coltelli) per evitare di graffiarlo è consigliato usare utensili in legno o appositi per tegami antiaderenti.
Per lavare la teglia crisp non utilizzate la lavastoviglie, ma preferite un lavaggio a mano sotto l’acqua corrente con un panno morbido e detergente neutro, evitate detersivi aggressivi e spugne abrasive che rischiano di rimuovere il grasso naturale presente sulla sua superficie.

Se vi e’ piaciuto questo articolo potrebbe interessarvi anche
Come pulire il micronde in modo naturale
Cottura crisp al micronde
Valentina.

Cottura crisp al micronde

microonde-42767469

La cottura “crisp” è una funzione ideata dalla whirlpool, casa produttrice che ne detiene il brevetto. Le altre case produttrici di forni a microonde,infatti, non possono usare il termine “crisp” per indicare quel tipo di cottura, tantoche optano per il termina “ combinato”

Che differenza c’e’ fra la cottura combinata e la cottura crisp al microonde?
Non c’e’ nessuna differenza!!!!!
La cottura combinata e’ la cottura crisp, poiché e’una combinazione di:
– microonde (circa 600w) e
– grill.

A cosa serve la cottura crisp?
“Crisp” è
.sia il nome della teglia da posizionare sul piatto rotante del micronde,
.sia il nome della funzione dei forni micronde whirlpool, che consente di dorare le pietanze.

La funzione crisp fa in un sol tempo tre diverse operazioni:
doratura inferiore della pietanza con l’apposita teglia;
doratura superiore della pietanza con il grill;
cottura delle pietanze con le microonde.

La funzione crisp è gestita dal forno micronde stesso in modo completamente automatico, non è necessario impostare temperature e potenze, ma solo regolare il tempo di cottura.

Per quali cibi e’ ideale la cottura crisp?
La cottura crisp e’ ideale per la preparazione di :
-torte salate,
-pizze
-frittate,
-arrosti (es. pollo arrosto, coniglio arrosto, faraona……),
-crostate
-torte dolci lievitate.

Qual‘e’ il vantaggio della cottura crisp?
Il Vantaggio nell’utilizzo della cottura crisp nel forno micronde rispetto a quella del forno tradizionale e’ essenzialmente il tempo di cottura ridotto(ades.la pizza cuoce in 10-11 min, le torte salate in 12-13 min., le torte dolci in 6-7 min).

Se vi e’ piaciuto questo articolo potrebbe interessarvi anche
Come pulire il micronde in modo naturale
Piatto crisp al micronde
Valentina.

Cavolfiore con patate gratinato al forno senza besciamella

Dopo avervi postato la ricetta del  cavolfiore e patate al forno con besciamella  , vi posto anche la ricetta del cavolfiore con patate gratinato al forno senza besciamella piu’ leggera e dietetica.
Bastera’ gratinare il cavolfiore e le patate al forno con parmigiano reggiano grattuggiato e pan grattato e l’aggiunta di un bicchiere di latte.

INGREDIENTI per 4 persone
.1 cavolfiore di medie dimensioni
.2-3 patate medie
.6 cucchiai di olio extravergine d’oliva qb
.sale e pepe qb
.1 bicchiere di latte
.50g di pan grattato
.50 gr di parmigiano grattugiato

Iniziate la preparazione lessando il cavolfiore in acqua bollente salata fino a quando risulta al dente.
Effettuare la stessa operazione con le vostre 2-3 patate, dopo averle pelate. ScolaTe entrambi e lasciate raffreddare.

Procedete a tagliare a pezzi per quanto possibile della stessa dimensione le vostre verdure.

Prendete una teglia da forno rivestita con un foglio di carta da forno e adagiatevi sopra le vostre verdure.
Irrorate con i 6 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Salate e pepate a vostro piacimento.

Coprire le verdure con il bicchiere di lattein maniera uniforme quindi spolverare con 50g di parmigiano grattugiato e i 50g di pan grattato in superficie.

Infornate in forno preriscaladato a 180 °C per circa 15-20 minuti.
Spegnete il forno, fare intiepidire qualche minuto, quindi sfornate e servite ancora ben caldo il vostro cavolfiore con patate gratinato al forno senza besciamella.
Valentina

Cavolfiore con patate gratinato al forno con besciamella

Il cavolfiore con patate gratinato al forno con besciamella e’ un secondo piatto appagante o un contorno ricco e gustoso.

Una ricetta classica della cucina italiana e’ il cavolfiore gratinato al forno con la besciamella, ma quella che vi propongo oggi è una variante ancora più appagante: in aggiunta, infatti, ci sono anche le patate.
Realizzete un piatto ricco, seppur vegetariano che deliziera’ i palati di tutti , bambini compresi.

INGREDIENTI per 4 persone
.1 cavolfiore di medie dimensioni
.2-3 patate medie
.1 noce di burro
.6 cucchiai di olio extravergine d’oliva qb
.sale e pepe qb
.300-350 ml di besciamella
.50 gr di parmigiano grattugiato

Iniziate la preparazione lessando il cavolfiore in acqua bollente salata fino a quando risulta al dente.
Effettuare la stessa operazione con le vostre 2-3 patate, dopo averle pelate. ScolaTe entrambi e lasciate raffreddare.

Procedete a tagliare a pezzi per quanto possibile della stessa dimensione le vostre verdure.

Prendete una teglia da forno rivestita con un foglio di carta da forno e adagiatevi sopra le vostre verdure.
Irrorate con i 6 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Salate e pepate a vostro piacimento.

Coprire le verdure con la besciamella in maniera uniforme quindi spolverare con 50g di parmigiano grattugiato in superficie.

Infornate in forno preriscaladato a 180 °C per circa 15-20 minuti.
Spegnete il forno, fare intiepidire qualche minuto, quindi sfornate e servite ancora ben caldo il vostro cavolfiore con patate gratinato al forno con la besciamella.
Valentina

Risotto con carote e cavolfiore

Dopo avervi postato la ricetta del risotto con il cavolfiore, vi posto anche la ricetta del risotto con cavolfiore e carote.

Realizzerete un buon risotto con verdure leggero, nutriente e saporito con cavolfiore  e carote particolarmente apprezzato dai vegetariani e vegani, ma non solo. I

INGREDIENTI
.250 g di riso
.300 g di Cavolfiore
.3 carote di medie dimensioni
.1/2di Cipolla
.2 cucchiai di Olio extravergine
.30 gBurro
.2 cucchiai di grana padanograttugiato
.1 litroBrodo
.1/2 bicchiereVino bianco secco
.Sale qb

Iniziate la preparazione del vostro risotto con carote e cavolfiore mondando i 300g di cavolfiore e dividendolo a cimette.
Lavatele accuratamente in abbondante acqua fredda e scolatele.

Fatele scottare in una pentola con acqua salata in ebollizione per un minuto; scolatele e tenetele da parte.

Preparate 1l di brodo vegetale.

Prendete le 3 carote spelatele etagliatele a fette sottili

In una padella antiaderente a fondo spesso fate soffriggere lo spicchio d’aglio intero e la 1/2 cipolla finemente tritatata con i 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e fateli appassire senza lasciarli colorire.
Aggiungete le cimette di cavolfiore e le carote a fette sottili e farle insaporire per 2 minuti circa, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Unite, sempre mescolando,i 300g di riso e fatelo tostare per 2 minuti.

Versate il 1/2 bicchiere di vino bianco e fatelo evaporare a fuoco vivace.

Versate, poco alla volta, il brodo bollente e continuare la cottura per 15-18 minuti circa, mescolando ogni tanto.

Togliere il vostro risotto con carote e cavolfiore dal fuoco, aggiungere i 30g di burro e i 2 cucchiai di grana padano grattugiato, mescolate, fate riposare un poco il vostro risotto con carote ecavolfiore e servitelo ben caldo.

Un consiglio in piu’
Per una riuscita ottimale del risotto con carote e cavolfiore, dopo aver fatto evaporare il vino aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro diluito in poco brodo: darete al vostro risotto al cavolfiore una leggera nota di colore.

Risotto con il cavolfiore

Oggi vi propongo la ricetta del risotto con il cavolfiore.

La realizzazione e’ semplicissima perche bastera ‘pulire  il cavolfiore e dividerlo poi in cimette da scottarein padella con uno spicchio d’aglio e un po’ di cipolla  per condire poi il vostro risotto

INGREDIENTI
.250 g di riso
.300 g di Cavolfiore
.1/2di Cipolla
.2 cucchiai di Olio extravergine
.30 gBurro
.2 cucchiai di grana padanograttugiato
.1 litroBrodo
.1/2 bicchiereVino bianco secco
.Sale qb

Iniziate la preparazione del vostro risotto al cavolfiore mondando i 300g di cavolfiore e dividendolo a cimette.
Lavatele accuratamente in abbondante acqua fredda e scolatele.

Fatele scottare in una pentola con acqua salata in ebollizione per un minuto; scolatele e tenetele da parte.

Preparate 1l di brodo vegetale.

In una padella antiaderente a fondo spesso fate soffriggere lo spicchio d’aglio intero e la 1/2 cipolla finemente tritatata con i 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e fateli appassire senza lasciarli colorire.
Aggiungete le cimette di cavolfiore e farle insaporire per 2 minuti circa, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Unite, sempre mescolando,i 300g di riso e fatelo tostare per 2 minuti.

Versate il 1/2 bicchiere di vino bianco e fatelo evaporare a fuoco vivace.

Versate, poco alla volta, il brodo bollente e continuare la cottura per 15-18 minuti circa, mescolando ogni tanto.

Togliere il vostro risotto con cavolfiore dal fuoco, aggiungere i 30g di burro e i 2 cucchiai di grana padano grattugiato, mescolate, fate riposare un poco il vostro risotto al cavolfiore e servirlo ben caldo.

Un consiglio in piu’
Per una riuscita ottimale del risotto al cavolfiore, dopo aver fatto evaporare il vino aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro diluito in poco brodo: darete al vostro risotto al cavolfiore una leggera nota di colore.

Spezzatino di vitello con piselli e patate

image

Lo spezzatino di vitello con piselli e patate è un secondo piatto classico della cucina italiana.
La ricetta  è molto veloce da preparare,  ottima per fare mangiare le verdure anche per i bambini  insieme alla carne !!!!!!

Vi faccio una doverosa premessa: io uso sempre i piselli fini surgelati, ma nel periodo primaverile/estivo le più operose(io non mi annovero tra di loro)possono usare i piselli freschi.

INGREDIENTI per 4 persone
.800g di bocconcini di vitello
.300g di piselli finissimi
.200g di patate
.4 cucchiai di olio extravergine di oliva
.1 gamba di sedano
.1 carota
.1 cipolla
.farina 00 qb
.1 bicchiere di vino bianco secco
.brodo vegetale qb
.sale e pepe qb.

Iniziate la preparazione del vostro spezzatino di vitello con piselli e patate tritando finemente la carota, la gamba di sedano e la cipolla.

In una pentola antiaderente fate soffriggere il trito con i 4 cucchiai di olio extravergine di oliva.

Nel frattempo infarinate velocemente in una ciotola gli 800g di bocconcini di vitello.

A rosolatura avvenuta aggiungete gli 800g di bocconcino di vitello infarinati.
Mescolate e lasciate dorare la carne.
Sfumate con il bicchiere di vino bianco e lasciatelo evaporare.

Salate e pepate a vostro piacimento.

Fate cuocere lo spezzatino coperto con un coperchio per circa 40 minuti, aggiungendo a necessita’ un mestolo di brodo vegetale per volta.

Nel frattempo sbucciate e lavate i 200g di patate e tagliatele a cubetti.

Unite le vostre verdure alla carne:prima i 200g di patate a cubetti e lasciatele cuocere 10minuti , poi i 300g di piselli e lasciate cuocere per altri 10-15 minuti .

Servite lo spezzatino di vitello con i piselli e patate caldo o a temperatura ambiente.
Valentina.

Risotto allo zafferano coi piselli

image

Ecco per una ricetta di un primo piatto a base di riso semplice semplice: il risotto allo zafferano coi piselli, che incontrera’ il gusto di tutta la famiglia, persino dei piu’ piccoli.

Come per tutte le ricette coi piselli vi faccio la solita premessa: io uso i piselli fini surgelati, ma le più operose nel periodo primaverile/estivo possono usare i piselli freschi.

INGREDIENTI per 4 persone
.300g di piselli surgelati
.1,5 brodo vegetale(acqua con un dado vegetale)
.1 cipolla
.4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
.320g di riso arborio
.1 bicchiere di vino bianco
.100g di burro
.80g di parmigiano reggiano grattuggiato
.1 bustina di zafferano
.sale e pepe q.b.

Iniziate la preparazione del vostro risotto allo zafferano coi piselli preparando il brodo vegetale: mettete a bollire 1,5l di acqua a bollire con l’aggiunta di due dadi vegetali.
Tritate finemente la cipolla.
Prendete una pentola antiaderente a fondo spesso e fate rosolare a fuoco basso la cipolla finemente tritata con i 4 cucchiai d’olio extravergine d’ oliva.
Quando la cipolla sarà imbiondita, aggiungete i 320g di riso e fatelo rosolare a fuoco medio-alto per circa 2 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Sfumate con il bicchiere di vino bianco e lasciatelo evaporare mescolando spesso.
A questo punto aggiungete i 300g di piselli e 2 mestoli di brodo vegetale, mescolando spesso e riducendo la fiamma del fuoco.
Quando il brodo sara’ stato tutto assorbito dal riso, aggiungete un mestolo di brodo vegetale per volta, ripetendo l’operazione fino a quando il riso non sara’ ben cotto.

A cottura ultimata, spegnere il fuoco, aggiungere i 100g di burro, i 80g di parmigiano reggiano grattuggiato e la bustina di zafferano .
Infine aggiustate a vostro piacimento di sale di pepe nero e lasciate lì il riso con piselli allo zafferano per 3-5 minuti in modo da “mantecarlo”. Se volete potete spolverizzare il vostro risotto allo zafferano coi piselli con un cucchiaio di prezzemolo fresco finemente tritato.
Servitelo caldo caldo!!!!!!

Valentina.

Il carbone dolce

Se non volete comprare il carbone dolce da mettere nelle calze dei vostri bambini, provate a farlo in casa magari anche con la collaborazione dei vostri cuccioli.
Il procedimento è molto ma molto semplice e il risultato sarà di un carbone di zucchero artigianale.

INGREDIENTI
.100gr di zucchero a velo
.500gr di zucchero semolato
.acqua q.b.
.colorante alimentare in polvere nero
.1 albume

Iniziate la veloce preparazione del vostro carbone mettendo i 300 gr di zucchero semolato in una padella antiaderente a fondo spesso e aggiungete il quantitativo d’acqua necessario  a ricoprirlo tutto.
Fatelo sciogliere a fuoco medio basso mescolando di continuo.Nel frattempo preparate la glassa.
Montate a neve ferma l’albume,poi aggiungete i restanti 200g di zucchero semolato e un pizzico di colorante nero per dolci.
Infine aggiungete anche lo zucchero a velo e amalgamate il tutto.Appena il caramello comincerà ad assumere un colore bruno intenso, unite la glassa e abbassate la fiamma.

Mescolate fino a quando il composto comincerà a gonfiarsi.

A qual punto versatelo in uno stampo alto, compattandolo.

Lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente.

Tagliatelo a pezzi e gustatevelo!!!!!

Valentina.

L’epifania nel resto del mondo

Oggi festeggiamo la befana.

Con la Befana finiscono tutte le feste: i nostri bambini ritornano a scuola e noi grandi riprendiamo il lavoro.

In tanti Paesi del mondo, il ritorno alla quotidianità è già avvenuto: la Befana non è una festa civile festeggiata in tutto il mondo.

Pochi sono i paesi del mondo in cui le vacanze di Natale e Capodanno vengono prolungate fino al 6 Gennaio, giorno dell’Epifania secondo la chiesa Cristiana, ovvero giorno in cui si ricorda l’adorazione dei Re magi a Gesù, il Messia a cui portarono doni preziosi per festeggiarlo.

La Befana, oltre che in Italia, si festeggia in Spagna, in Francia, in Germania, in Russia, in Islanda, in Ungheria e in Romania. E ogni Paese ha la propria tradizione:

In Francia nel giorno dell’Epifania si usa fare un dolce speciale, la galette des Rois (galletta dei Re, proprio per festeggiare i Re Magi il giorno dell’Epifania) originario del nord della Francia : è una galletta di pasta sfoglia cotta in forno farcita con frutta, creme, cioccolato o ricotta e accompagnata da marmellate
All’interno della torta viene nascosta una fava secca, o un fagiolo.
Chi la trova diventa per quel giorno il re o la regina della festa.

In Spagna, il 6 gennaio, i bambini aspettano che i Re Magi lascino dei doni.
La sera precedente i bambini si preparano all’arrivo dei Magi mettendo davanti alla porta un bicchier d’ acqua per i cammelli assetati e anche qualcosa da mangiare e una scarpa.
In molte città si tiene il corteo dei Re Magi, in cui i Re sfilano per le vie cittadine su dei carri riccamente decorati.

In Russia la chiesa ortodossa celebra il Natale il 6 gennaio. Secondo la leggenda i regali vengono portati da Padre Gelo accompagnato da Babuschka, una simpatica vecchietta.

In Germania il 6 Gennaio è il giorno della venuta dei Re Magi.
I preti e i chirichetti vanno di casa in casa per chiedere delle donazioni e recitano solitamente anche qualche Verso o intonano una canzone sacra.
Le persone di religione cattolica si recano in Chiesa.  Ma in Germania il 6 Gennaio non è un vero e proprio giorno festivo, si lavora come solito e i bambini vanno a scuola.

In Islanda: Il 6 gennaio viene chiamato il tredicesimo, perché atale fino a questa data trascorrono 13 giorni.
Il 6 gennaio è l’ultimo giorno del periodo festivo nel quale si dice addio al Natale. Si inizia con una fiaccolata, alla quale partecipano anche il re e la regina degli elfi.
A metà strada arriva anche l’ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo ( il primo Babbo Natale arriva l’11 dicembre e poi ne arriva uno ogni giorno fino a Natale, poi dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno).
La fiaccolata termina con un falò e con dei fuochi d’artificio.

In Ungheria il 6 gennaio i bambini si vestono da Re Magi e poi vanno di casa in casa portandosi dietro un presepe e in cambio ricevono qualche soldo.
I bambini vanno lungo le strade e bussano alle porte per chiedere se possono entrare per raccontare delle storie. Di solito come compenso ricevono qualche spicciolo.
Anche i preti vanno di casa in casa per benedire le case
Valentina

Il carbone nella calza della befana è “educativo” secondo i pediatri

calza della befana

La mattina del 6 gennaio i nostri bambini nella calza della Befana si apettano di trovare dolci, caramelle magari qualche piccolo giocattolo e si chiedono se troveranno anche del carbone.

Il carbone, seppur dolce, come da tradizione rappresenta un monito per i nostri figli che non sempre si sono comportati bene nell’anno appena trascorso.

E noi mamme, noi genitori ci chiediamo se mettere il carbone nella calza della befana possa recare qualche  danno p seppur piccolo all’autostima del nostro bambino.

Risvegliarsi con i nostri bambini, condividere la loro gioia per l’apertura della calza e’ un momento magico che si ripete ogni anno

Zuccheri, caramelle e dolci sono un potenziale fattore di rischio per l’obesità e le carie  ma il giorno dell’Epifania non ci si dobbiamo certo mettere a contare le calorie.

Ma inserire nella calza anche qualche pezzo di  carbone, secondo alcuni studi pediatrici ha  una funzione educativa.

Magari, se il bambino ha fatto i capricci per smettere di fare nuoto o se ha preso brutti voti a scuola.

Naturalmente dobbiamo valorizzare di più gli aspetti positivi che quelli negativi ma addirittura ci sono bambini che  ci rimangono male se non trovano il carbone

Valentina.

Perche’ la befana porta dolci e carbone?

calza della befana

Le vacanze di Natale sono ormai giunte al termine, perche’ la Befana “tutte le feste via”.

E’ una giornata particolarmente amata dai nostri bambini che al mattino del 6 gennaio  si ritrovano con le calze piene di dolci, caramelle ma anche di carbone se nell’anno appenna trascorso sono stati un po’ monelli.

Magari anche voi come me vi siete chieste perche’ la Befana “punisce” i bambini cattivi con il tanto temuto carbone?

Secondo la leggenda, la Befana e’ una vecchina brutta e gobba, con il naso adunco e il mento aguzzoche nella notte del 6 gennaio vola su una scopa per riempire le calze dei più piccoli.
E’ tutta vestita di stracci con un gonnellone scuro e ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle sulle spalle, un  fazzzoletto o un cappellaccio di paglia in testa, un paio di ciabatte consunte ai piedi.

La befana vola sui tetti, a cavallo di una scopa, compiendo innumerevoli prodigi, entra nelle case attraverso la cappa del camino lasciando doni, dolci, caramelle  ai bimbi buoni e carbone ai cattivi.

Probabilmente ha origini pagane ed è collegata alla figura di Madre Natura e alla simbologia della rinascita, ciò darebbe una motivazione anche al suo aspetto anziano, visto che incarnerebbe l’anno vecchio che se ne va che lascia il posto al nuovo.

Il motivo per cui porta dolci in abbondanza è semplice: una leggenda cristiana risalente intorno al XII secolo, vuole che i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni (oro, incenso e mirra)a Gesù BambIno

Non sapendo la strada, chiesero informazioni ad una vecchietta.

La vecchietta diede le informazioni richieste ma non seguì i tre Magi a far visita al piccolo, nonostante le insistenti richieste.

Poi, si pentì di non aver seguito i Re Magi e, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa per cercarli, ma non li trovò.

Così si fermò in ogni casa lungo il cammino, donando dolciai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.

E da allora per farsi perdonare, la notte fra il 5 e il 6 gennaio, vola su una scopa con un sacco sulle spalle, passando per le case a portare doni ai bimbi buoni…doni che non ha dato a Gesù.

A tutti coloro che non si sono comportati bene nel corso dell’anno, però, mette anche del carbone dolce all’interno della calza come una sorta di ammonimento, un rimprovero che non vuole essere una vera e propria condanna.

In alcuni casi la Befana cambia  i segni del suo castigo, portando anche sacchetti di cenere, pezzi di legno, trucioli, paglia o sassi.
Valentina.

La tradizione della befana

Dopo qualche anno di ingiusto esilio, la ricorrenza della Befana e’ ritornata il 6 gennaio a mettere fine al ciclo dei dodici giorni successivi al Natale.

La Befana riassume l’immagine della Dea antenata custode del focolare, luogo sacro della casa.
Svolazzando nel cielo con la sua magica scopa scende nelle case attraverso le cappe dei camini, che raffigurano un punto di comunicazione tra:
-la terra e
-il cielo.
La veccchietta vien di notte per distribuire due tipi di doni:
-quelli buoni che sono il presagio di buone novità della stagione che verrà, la primavera e
-quelli cattivi, il carbone, che, è il residuo del passato.
infilandoli in una calza di lana (un indumento, non scelto a caso, e, peraltro, fondamentale, nelle campagne, per affrontare il cammino e il lavoro dell’anno nuovo)

Nel passato oltre dolci e carbone trovavano posto nella calza della befana anche e fichi secchi, cipolle, castagne, patate, mele, noci, noccioli e altri prodotti della terra.
Valentina.