Festa della donna nel mondo

In Italia la festa della donna viene festeggiata solo a partire dal 1992, ma in realtà la ricorrenza della festa della donna è nata negli Stati Uniti nel 1911.

L’8 marzo non è solo ricevere in dono una mimosa o degli auguri ma è sopratutto la giornata internazionale della donna che ricorda le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne.

Ma magari anche voi come me vi siete chieste come viene festeggiata la giornata della festa della donna nel mondo?

In Russia l’8 marzo è  festa nazionale:un vero e proprio giorno festivo dedicato alle donne . Si celebra con un buon pasto tradizionale e champagne guardando alla televisione fiction e film cha hanno per tema principale la donna in epoca soviaetica. Le donne diventano per un solo giorno all’anno padrone della casa e gli uomini si occupano di tutte le faccende, dalle pulizie alla cura dei figli, affinché queste si possano rilassare e sentirsi regine almeno per un giorno.

In Africa, nonostante le difficili condizioni in cui versano spesso le donne, l’8 marzo si commemorano le conquiste, anche se piccole, ottenute nel tempo.

In Cameroon e in Zimbabwe si organizzano eventi culturali per promuovere l’emancipazione delle donne.

In Asia la festa della donna ha un carattere prettamente politico.

In Indonesia le donne intellettuali  si incontrano per festeggiare e ricordare insieme i progressi fatti negli anni.e organizzando gli eventi culturali come le mostre d’arte di artiste famose ed emergenti.

In Vietnam tutte le donne lavoratrici portano qualcosa di buono da mangiare a lavoro, così da poterlo condividere con le altre in un clima festoso e allegro.

Negli Stati Uniti d’America e in particolare a New York, l’associazione Code Pink Women for Peace, dedicata proprio alle donne, organizza eventi dal  6 all’8 marzo per la festa della donna.

In Sud America, le celebrazioni sono per lo più legate al sociale.

In Ecuador, dove è stato costruito un parco apposta per tutte le pulzelle, El parque de las mujeres che, in questa occasione si anima di manifestazioni culturali e sociali.

In  Colombia, le donne sono le uniche a festeggiare con la famosa pollada, una vendita di patate, pollo e prodotti tipici, con lo scopo proprio di accrescere fondi per le varie organizzazioni no profit.

In Honduras  si celebra il 25 gennaio, per ricordare che il 25 gennaio del 1955 le  honduregne conquistarono il diritto di voto.

Nella Repubblica Dominicana si usa portare fiori ai Padres de la Patria,con l’augurio di che portino fortuna e prosperità.

Io auguro ad ogni donna che festeggi  ballando su un tavolo con degli stripper o scambiandosi opinioni in un evento culturale o semplicemente ricevendo in dono un mazzolino di mimose recise , che l’8 marzo sia un momento per ricordare.

Ricordare il passato, le lotte, le sconfitte e le vittorie ottenute dalle donne che ci hanno preceduto, perche’ e’ grazie a loro che noi possiamo essere quello che siamo oggi. 

Valentina.

8 marzo 2017….La vera storia della festa delle donne. Ecco perché si festeggia l’8 marzo

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L’8 marzo e’ il giorno della Festa della Donna o, più correttamente, la Giornata internazionale della donna.

Ma perché la scelta dell’8 marzo?

La festa della donna è stata istituita per ricordare da un lato le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne, dall’altro le discriminazioni e le violenze subite dalle donne  nel corso della storia e ancor oggi in alcune parti del mondo.

Nel passato la scelta dell’8 marzo la si attribuiva ad una tragedia accaduta nel 1908 a New York, in cui le operaie dell’industria tessile Cotton rimasero uccise in un incendio.

Ma questo fatto non è mai accaduto ed è stato confuso con l’incendio di una fabbrica tessile di New York,  dove morirono 146 pesone, tra le quali molte donne.

Vediamo qual è la vera storia della festa delle donne.

Sono molti i fatti storici dall’inizio del 1900 legati alla rivendicazione dei diritti delle donne.

Durante il VII Congresso della II Internazionale Socialista, svoltosi a Stoccarda nell’agosto 1907, si è discusso per la prima volta della “questione femminile” e del voto alle donne.
I partiti socialisti si sono impegnati a lottare per il suffragio universale.

Nell’agosto del 1907 nella Conferenza internazionale delle donne socialiste è stato istituito l’Ufficio di informazione delle donne socialiste .

Nel febbraio 1908 la socialista Corinne Brown ha dichiarato sul “The Socialist Woman” che il Congresso non aveva “alcun diritto di dettare alle donne socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione“.

Il 3 maggio 1908 Corinne Brown ha presieduto la conferenza del Partito socialista a Chicago, la “Woman’s Day” nella quale si è parlato di:
-sfruttamento dei datori di lavoro nei confronti delle donne,
-discriminazioni sessuali,
-diritto di voto.

Nel 1908 il Partito socialista americano ha deciso di dedicare l’ultima domenica di febbraio a una manifestazione per il diritto al voto delle donne.

Nella seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste, svoltasi a Copenaghen nell’agosto 1910, le delegate hanno deciso di istituire una giornata internazionale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne..

Negli anni successivi, fino alla I guerra Modiale, sono state dedicate molte giornate ai diritti delle donne.

A San Pietroburgo, l’8 marzo 1917, le donne hanno manifestato per chiedere la fine della guerra. In seguito, durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, che si è svolta a Mosca nel giugno 1921, è stato stabilito che l’8 marzo fosse la Giornata internazionale dell’operaia.

In Italia la prima giornata dedicata alla donna si è svolta  il 12 marzo del 1922.

Nel settembre 1944 a Roma è stato istituito l’UDI, Unione Donne Italiane, e si è deciso di celebrare il successivo 8 marzo la giornata della donna nelle zone liberate dell’Italia.

Dal 1946 e’stata scelta la mimosa come fiore simbolo della festa della donna.

Solo negli anni Settanta l’Italia vede la nascita di un vero movimento femminista.

L’8 marzo 1972 in Piazza Campo de Fiori a Roma si è svolta la manifestazione della festa della donna, nella quale le donne hanno chiesto, tra le altre cose, anche la legalizzazione dell’aborto.

Il 1975 è stato definito dalle Nazioni Unite come l'”Anno Internazionale delle Donne” e l’8 marzo in tutto il mondo i movimenti femministi hanno manifestato per l’uguaglianza dei diritti tra uomini e donne.
Valentina

8 marzo 2016….la bellezza del “CORPO DI UNA DONNA”…..di Pablo Neruda

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CORPO DI UNA DONNA … di Pablo Neruda

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.
Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un’arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.
Ma viene l’ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d’assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.

8 marzo 2016….”Il coraggio delle Donne” di Bruno Esposito

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Auguri a tutte voi….e io oggi voglio farvi gli auguri con la poesia”Il coraggio delle donne” di Bruno Esposito, perche’ in essa secondo me e’ racchiuso tutto cio’ che significa essere donne….
Buona giornata e buona vita a tutte voi
Valentina
IL CORAGGIO DELLE DONNE

Sono coraggiose le donne,
ci costa caro, ma bisogna ammetterlo.
La fragilità? Solo uno stato culturale,
più che un dato biologico.
Sono forti e coraggiose, le donne.
Quando scelgono la solitudine,
rinunciando a un falso amore,
smascherandone la superficialità.
Sono coraggiose le donne, quando
crescono i figli senza l’aiuto di nessuno,
rivalutando l’ancestrale primato,
quello di essere mamme.
Hanno il coraggio di non chiedere
a uomini che sono anche padri,
la loro presenza, puntualmente assente.
Uomini che rifuggono le proprie responsabilità,
trincerandosi in comodi ruoli o paraventi
infantili di adulti mai cresciuti.
Sono forti e coraggiose, le donne,
quando a discapito di tutto e di tutti
scelgono i propri compagni; costruendo solide storie
spendendo patrimoni sentimentali, contro la morale comune.
Sono forti e coraggiose, le donne, quando sopportano,
violenze di ogni tipo, per salvaguardare quello che resta di famiglie,
che non son più tali
Sono la speranza del mondo, le donne, in qualsiasi
circostanza continuano a far nascere uomini,
che poi le tradiranno.

Come conservare la mimosa

Il regalo tipico per la festa della donna? Un mazzo di mimose recise.

Un bel pensiero, che io personalmente non apprezzo molto perche’ non amo ricevere i fiori recisi.

Ma al di là’ delle mie opinioni personali ricevere un bel mazzo di mimose e’ un piacere per la maggior parte delle donna, ma rischia di durare molto poco.

La mimosa è un fiore delicato dalla vita breve.

In questo post provero’ a raccontarvi  qualche piccolo trucchetto, che miracoli non fa ma che potrebbe aiutare la vostra mimosa a durare un pochino più a lungo.

Infine con  un coltellino affilato eliminate tutte le foglie rovinate e quelle alla base dei rametti, che sono quelle  marciscono più rapidamente a contatto con l’acqua del vaso.

La mimosa recisa va  immersa in abbondante acqua pulita, fresca e inacidita con due gocce di limone.

Il vaso va  collocato in un ambiente fresco e umido in piena luce,ma lontano dalle fonti di calore( i termosifoni), altrimenti si seccherà molto in fretta.

Inoltre la mimosa non ha bisogno di temperature elevate(la temperatura non deve superare i 20 gradi), altrimenti le foglie, che sono a loro volta composte da tante piccole foglioline, si ritraggono.

Infine con un coltellino affilato eliminate di  giorno in giorno  tutte le foglie rovinate e quelle alla base dei rametti, che sono quelle marciscono più rapidamente a contatto con l’acqua del vaso.

Valentina.

Significato della mimosa nel linguaggio dei fiori

I piccoli fiori delle mimosa, vivaci e allegri dall’ inconfondibile colore giallo, sono diventati il simbolo della festa della donna.

La mimosa come tutti i fiori,ha un significato ben preciso nel linguaggio dei fiori.

Allora ho deciso di scrivere un breve post,  perche’ e’ sempre bello sapere prima di regalare un rametto di mimosa a una donna!

La mimosa è una pianta che è stata importata in Europa all’inizio del XIX secolo.

La mimosa è’ originaria dell’Australia,ma  in Europa ha trovato il clima ideale per crescere e svilupparsi.

I suoi fiori dall’ inconfondibile colore giallo paglierino  sbocciano a fine inverno  smorzando all’istante il grigiore dell’inverno per portare l’allegria della primavera.

Secondo gli Indiani d’America i fiori della mimosa significano forza e femminilità, motivo per il quale  è  stato eletto fiore simbolo della festa della donna.

La mimosa fu scelta come fiore per commemorare le operai morte durante un incendio nella fabbrica di New York in cui lavoravano proprio l’8 marzo del 1908.

Nel 1946 l’U.D.I (Unione Donne Italiane) scelse la mimosa come fiore perfetto per simboleggiare la festa della donna: è un fiore che cresce spontaneamente in molte parti dell’ Italia.

Valentina

Perche’ in Italia per la festa della donna si regala la mimosa?

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Ecco per voi una curiosita’ che era mia, e magari anche vostra….perche’ solo in Italia si usa regalare un ramo di mimosa alle donne nel giorno della festa della donna….

Dal 1946 in Italia, per iniziativa della parlamentare comunista Teresa Mattei nel ’46, durante un’assemblea dell’Udi,  Unione donne italiane.

La decisione fu messa ai voti (in lizza c’erano, oltre alla mimosa, anemoni e garofani che si guadagnarono il secondo e terzo posto): vinse la mimosa perché era il più economico, l’unico che sboccia a marzo e quasi ‘selvatico’ in molte parti d’Italia.

Negli anni successivi Teresa Mattei dichiarò in una intervista che propose la mimosa perché era il fiore che i partigiani regalavano alle staffette e quindi le ricordava la lotta sulle montagne.

Il ramo fiorito di mimosa viene offerto alle donne il giorno dell’8 marzo per la Giornata Internazionale della Donna.

Il nome di mimosa è usato anche per l’omonima torta che si usa preparare per l’8 marzo.

Valentina

Bocconcini di pollo alla mimosa insaporiti al curry per la festa della donna

Ecco per voi un’ altra ricetta di un secondo piatto per festeggiare la festa della donna: i bocconcini di pollo alla mimosa insaporiti al curry.

E’ un piatto che riporta subito alla cucina asiatica, al famosissimo pollo al curry: un secondo piatto carico di sapore, dal colore incondonfibile che fa subito India.

Il curry, o  masala, è infatti un mix ottenuto dal pestaggio di diverse spezie e si trova in commercio già pronto.

Se volete potrete accompagnare i vostri bocconcini di pollo alla mimosa insaporiti al curry con una ciotolina di riso basmati per accompagnarlo, proprio come vuole la tradizione indiana!

INGREDIENTI per 4  persone
.un petto di pollo di 1/1,250 kg circa
.farina qb
.1,5 l di brodo vegetale
.1 spicchio d’aglio
.1 scalogno
.1 bicchiere di vino bianco secco
.un cucchiaio di curry
.una foglia di alloro
.2 uova sode
.una manciata di prezzemolo fresco tritato
.4 cucchiai di olio extravergine di oliva
.sale e pepe qb

Iniziate la preparazione dei vostri Bocconcini di pollo alla mimosa insaporiti al curry pulendo il petto di pollo, poitagliatelo a pezzi piu’ o meno tutti della stessa grandezza.
Poi infarinateli velocemente.

In una larga padella antiaderente rosolate con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva i vostri bocconcini di pollo infarinatii

Aggiungete lo scalognofinemente affettata, lo spicchio d’aglio tagliato a meta’ e la foglia di alloro.

Salate e pepate a vostro piacimento.

Annaffiate con il bicchiere di vino bianco secco.
Fatelo evaporare, poi unite 2 mestoli di brodo vegetale caldo nel quale avrete stemperato un bel cucchaino di curry.
Coprite e cuocete per 30 minuti.

In una ciotola sbriciolate le due uova sode.
A fine cottua Cospargete i vostri bocconcini di pollo con il cucchiaio di prezzemolo tritato e le uova sode.

E voila i vostri bocconcini di pollo alla mimosa insaporiti alla curry sono pronti:serviteli ben caldi.

Valentona

Bocconcini di pollo alla mimosa insaporiti alla curcuma per la festa della donna

Ecco per voi anche un secondo piatto per festeggiare al meglio la festa della donna: i bocconcini di pollo alla mimosa insaporiti con una spruzzatina di curcuma

INGREDIENTI per4 persone
.un petto di pollo di 1/1,250 kg circa
.farina qb
.1,5 l di brodo vegetale
.1 spicchio d’aglio
.1 cipolla
.1 bicchiere di vino bianco secco
.una puntina di curcuma
.una foglia di alloro
.2 uova sode
.una manciata di prezzemolo fresco tritato
.4 cucchiai di olio extravergine di oliva
.sale e pepe qb

Iniziate la preparazione dei vostri Bocconcini di pollo alla mimosa con curcuma pulendo il petto di pollo, poitagliatelo a pezzi  piu’ o meno tutti della stessa grandezza.
Poi infarinateli velocemente.

In una larga padella antiaderente rosolate con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva i vostri bocconcini di pollo infarinatii

Aggiungete la cipolla finemente affettata, lospicchio d’aglio tagliato a meta’ e la foglia di alloro.

Salate e pepate a vostro piacimento.

Annaffiate con il bicchiere di vino bianco secco.
Fatelo evaporare, poi unite 2 mestoli di brodo vegetale caldo nel quale avrete stemperato la curcuma.
Coprite e cuocete per 30 minuti.

In una ciotola sbriciolate le due uova sode.
A fine cottua Cospargete i vostri bocconcini di pollo con il cucchiaio di prezzemolo tritato e le uova sode.

E voila i vostri bocconcini di pollo alla mimosa insaporit alla curcuma sono pronti:serviteli ben caldi.
Valentina

Pasta alla mimosa per la festa della donna

Ecco per voi un primo colorato di un bel giallo con l’effetto mimosa delle uova sbriciolate per festeggiare al meglio la festa della donna.

E ‘ un primo piatto semplice e veloce da cucinare che piace tanto ai bambini.

INGREDIENTI per 4 persone
.320g di pasta corta
.4 uova
.100g grana grattuggiato o pecorino q.b.
.un pizzico disale
.4 cucchiai di olio extravergine di oliva
.una spolverata di origano secco.

Iniziate la preparazione della vostra pasta alla mimosa cuocendo i 320g di pasta in abbondante acqua salata ricordandovi di conservarne un biccchiere per mantecare la pasta.

Sbricioliate con le mani in una ciotola le 4 uova sode.

Scolate i 320g di pasta Direttamente nella ciotola con le uova.

Mescolate bene aggiungendo 2 cucchiai di acqua di cottura della pasta, e i 100g  di grana grattuggiato, e i 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
Spolverizzate con una manciata di origano e voila la vostra pasta alla mimoza e’ pronta.
Valentina

Torta salata mimosa per la festa della donna

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La ricetta della torta salata mimosa è una ricetta facile da servire come antipasto oppure come piatto principale accompagnato da un’insalata fresca.

Il sapore deciso dello scalogno fonde bene con quello semplice delle patate.

L’effetto mimosa si ottiene con una decorazione sopra uno strato di panna acida del tuorlo d’uovo sbriciolato .

Lo so che la tempistica con cui vi posto questa ricetta non e’ delle migliori, ma purtroppo questi primi due giorni della settimana a livello lavorativo sono stati un vero incubo...

INGREDIENTI per 4 persone
.800 g di patate a pasta gialla
.3 scalogni
.4 cucchiai olio extravergine di oliva
.250 millilitri panna fresca
.2 cucchiaini origano
.sale e pepe macinato fresco
.230 grammi pasta sfoglia 1 rotolo rotondo
.5 uova sode

Iniziate la preparazione della vostra torta mimosa salata,  pelando gli 800g di patate e mettetele a bollire in acqua salata per circa 8-10 minuti (il tempo di cottura dipende dalle dimensioni) fino a quando le patate sono cotte, ma non molli.
Togliete le patate dall’acqua e lasciatele raffreddare.

Nel frattempo in una pentola antiaderente a fuoco medio fate rosolare nei 4 cucchiai di olio extrvergine di oliva i 3 scalogni finemente affettati.
A rosolatura avvenuta,Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare per 5 minuti.
In una ciotola mescolate gli scalogni, gli 800g di patate tagliate a fette sottili e i 250 ml di panna fresca.

Aggiungete l’origano e aggiustate di sale e pepe a vostro piacimento.
Stendete la pasta sfoglia in una tortiera a cerniera, e versate il mix di verdure.

Cuoceteper circa 20-25 minuti fino a doratura in forno preriscaldato a 180 gradi.

Mentre la vostra torta salata mimosacuoce, preparare le uova sode. Immergere le uova in abbondante acqua bollente.

Cuocete per 10 minuti.

Lasciate raffreddare e togliete  il guscio, tagliatele a metà, rimuovete il tuorlo e sbriciolate l’albume con le mani.
Togliete dal forno la vostra torta salata mimosa.

Lasciarte raffreddare  per 10 minuti.
Decorate con il tuorlo sbriciolato. Servite la vostra torta salata mimosa tiepida.

Valentina.

Tartine salate mimosa per la festa della donna

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Ecco per voi la ricetta della tartine salate mimosa, che l’ anno scorso ci hanno servito come aperitivo alla cena della festa delle donne aziendali.

La ricetta e’ elementare, ma e’ anche il connubio di tre ingredietni che legano fra loro in modo perfetto tra loro: maionese, uova e pomodorin datterini.

Lo so che la tempistica con cui vi posto questa ricetta non e’ delle migliori, ma purtroppo questi primi due giorni della settimana a livello lavorativo sono stati un vero incubo

INGREDIENTI
.1 tubetto di Maionese
.8 pomodori datterini
.3 uova
.1 confezione di pane per tartine

Iniziate la preparazione delle vostre tartine salate mimosa mettendo le  3 uova a bollire in abbondante acqua salata per circa 8-10 minuti.Quindi scolatele sotto acqua fredda corrente( questo passaggio vi permetterà di togliere il guscio più facilmente e senza spaccare le uova).

Nel frattempo fate tostare leggermente il pane per tartine, tagliato della forma che preferite!

Lavate gli 8 pomodori datterini e tagliateli a dadini.

Spalmate quindi sulle tartine uno strato sottile di maionese, e adagiatevi sopra i pomodori datterini tritati .

Salate e pepate a vostro piacimento.

Tagliate a dadini anche le uova e spargetele sulle vostre tartine.

E voila le vostre tartine salate mimosa sono pronte

Valentina.

14 febbraio 2017…

Auguri agli amori della mia vita. Alla mia famiglia. 

Oggi è il giorno in cui si festeggia l’amore. Festeggiatelo con chi amate: compagno/a, genitori, fratelli, amici, amici pelosi….
E se non avete nessuno …festeggiatelo amando la vita e l’amore….

Buona vita a tutte😘

Patate al latte con mozzarella filante gratinate al forno

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Dopo avervi postato la ricetta delle patatine al latte, vi posto anche la ricetta delle patatine al latte gratinate, che rappresenta un secondo piatto ricco e completo, molto, ma molto gradito sopratutto dai bambini,perche’ gia’ amanti delle patate le adorano se ricoperte di mozzarella filante

La preparazione e’ simile alla ricetta predente, solo che prevede che una volta cotte le patatine in padella con il latte, vengano ricoperte con dadini di mozzarella e ripassate in forno, cosi da diventare croccanti e saporite.

INGREDIENTI per 4 persone
.500g di patate
.300 gr di mozzarella
.2 cucchiai di parmigiano reggiano grattuggiato
.2 cucchiai di pan grattato
.2 bicchieri di latte circa
.6 cucchiai di olio extravergine di oliva
.sale e pepe qb

Iniziate la preparazione delle vostre patatine  al latte con mozzarelle filante  gratinate al forno  pelando e lavando i 500g di patate.
Tagliatele a rondelle cercando di farle tutte dello stesso spessore di circa 1cm e mettetele in una padella antiaderente con i 6 cucchiai di olio extravergine di oliva.

Cuocete per qualche minuto e aggiungete poco a poco i due bicchieri di latte fino a che le patate non risultano abbastanza cotte, ricordandovi che la cottura verrà poi ultimata in forno.
Salate e pepate a vostro piacimento.
Quando le patate saranno cotte, prendete una teglia da forno rivestita con un foglio di carta da forno e adagiatevi le vostre patate  una accanto all’altra.
Tagliate i 300g di mozzarella a fettine.
Ricopritele con uno strato di la mozzarella tagliata a fettine e procedete con un secondo strato di patate, e guarnite con le fette di mozzarella avanzate.
Cospargete  con i 2 cucchiai di parmigiano reggiano e i 2 cucchiai di pangrattato.
Infornate in forno preriscaldato 200° in modalità grill per circa 10 minuti, finche’ le vostre patate al latte gratinate non saranno ben dorate e croccanti.
A cottura ultimata servite le vostre patatine al latte con mozzarella filantegratinate al forno ben calde.
Valentina.

Tagliatelle zucca e luganega(salsiccia di maiale)

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La pasta con la luganega(salsiccia di maiaile) e LAN zucca è un primo piatto autunnale veloce e molto gustoso che si prepara con un condimento bianco di salsiccia fresca, cipolla, zucca e, se volete, qualche cucchiaio di panna fresca da cucina.
Per fare questo primo piatto si puo’ utilizzare qualsiasi formato di pasta, anche se io preferisco optare fra i formati corti per delle penne rigate o dei tortiglioni o per delle tagliatelle corpose e ruvide.

INGREDIENTI per 4 persone
.320 g di pasta
.4 salsicce fresche di maiale(circa 250g in totale
.250g di zucca
.6 cucchiai di olio extravergine di oliva
.1/2 bicchiere di vino bianco secco
.1 cipolla bianca
.3 cucchiai di panna da cucina
.un ciuffo di prezzemolo finemente tritato
.sale e pepe qb

Per preparare la vostra pasta salsiccia e zucca, prendete la zucca eliminate i semi e i filamenti dalla polpa , tagliatela a cubetti di circa 1cm
Ora cuocete la vostra zucca :fatela asciugare in forno statico preriscaldato a 180° per circa 4 o 5 minuti o nel micronde a massima potenza per 5 minuti.

Tritate finemente la cipolla.
In  una pentola antiaderente fate soffriggere la cipolla con i 6 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Unite le 4 salsiccie sbriciolate, e fate rosolare a fuoco vivo.
Quando saranno colorite, sfumate il vostro condimento con il 1/2 cucchiaio di  di vino bianco secco.
Lasciate evaporare e aggiungete i 250 g di zucca a cubetti.
Aggiustate a vostro piacimento di sale e pepe,e lasciate cuocere il vostro condimento di salsiccia e zucca per circa 15 minuti.

A cottura ultimata spegnete il fuoco e aggiungete il prezzemolo finemente tritato e incorporate, se volete, i 3 cucchiai di panna fresca.
Fate cuocere la pasta, scolatela al dente e versatela nella pentola del condimento con uno o due cucchiai di acqua di cottura.
Fate amalgamare gli ingredienti per qualche minuto a fuoco e servite la vostra pasta con zucca e salsiccia ben calda.

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Curiosita sulla Luganega di Monza.
La LUGANEGA di Monza è la quasi ormai dimenticata salsiccia tipica monzese, che ormai vendono solo alcune delle piu storiche salumerie monzesi.
E una salsiccia dal sapore molto delicato di colore più tendente al bianco che al rosso, di dimensioni grosse.
Gli ingredienti principali sono:
.carne di suino,
.grana padano,
.brodo di carne e
.marsala.

Le origini della luganega si rifanno a Stefano Ortensio Lando, uno storico milanese del 1500, che nel suo scritto intitolato “Commentari delle cose d’Italia” scrisse “Non ti scordar della luganega di Monza”.
Poi nel 1839 Francesco Cherubini che nel suo vocabolario milanese-italiano del 1839 ne riporta gli ingredienti, scrivendo: “Luganega, Corda di Monscia – Salsiccia – Carne di majale sottilmente tritata, addobbata di sale e droghe, e messa dentro le intestina d’agnello ben ripulite.”
Purtroppo però dagli anni 70 la luganega e ‘caduta nel dimenticatoio, tranne che in Brianza dove uno dei piatti forti era ed e’ il risotto alla monzese: un risotto bianco o giallo che come ingrediente principale ovviamente ha la luganega di Monza.
Per i brianzoli e’ d’obbligo gustarlo l’ultimo giovedì di gennaio in occasione del rogo della Giubiana, una festa celtica nella quale un fantoccio raffigurante una strega viene bruciato con un sottofondo molto rumoroso, per essere protetti dagli influssi negativi e godere di salute e prosperità tutto l’anno.