Torta di mele con scaglie di cioccolato

image

La torta di mele al cioccolato e’ una gustosa alternativa alla classica torta di mele: l’aggiunta del cicccolato al latte crea un bel contrasto con il sapore e la consistenza delle mele

INGREDIENTI
.3  mele Golden o renette
.150g di zucchero
.100g di farina 00
.100g di fecola di patate
.100g di burro
.3 uova
.100ml di latte
. 1 cucchiano di rhum
.100g di cioccolato amaro
.1 pizzico di sale
.1 bustina di lievito per dolci

Per la guarnizione:
.una bustina di zucchero a velo

Iniziate la preparazione della vostra torta di mele con il cioccolato sbattetendo con delle fruste elettriche le  3 uova con i 150g di zucchero e i 100g di burro a temperatura ambiente.

Aggiungete un pizzico di sale, i 100 ml di latte e il cucchiaino di rhum e mescolate bene fra loro gli ingredienti.

Setacciate i 100g di farina 00, i 100g di fecola di patate e la bustina di lievito e unitelo al composto di uova e zucchero.

Mondate le 3 melegolden sbucciatele, affettatele a fette sottili e mettetelenel composto e girate delicatamente.

Aggiungete i 100g di cioccolato al latte tritato grossolanamente e mescolate

Prendete una tortiera a cerniera imburratela e infarinatela e versateci il composto della vostra torta di mele con cioccolato.

Infornate in forno preriscaldato a 200°C e fate cuocere per circa un’ora.

Spolverizzate la superficie dela vostra torta di mele con cioccolato con la bustina di zucchero a velo.

Valentina

Torta paesana

image

La torta paesana è un dolce lombardo della Brianza, zona geografica vicina a Milano che comprende anche le province di Monza e Lecco, fino a Como.

Io sono di Monza, la capitale della Brianza, quindi non potevo non postarvi la ricetta della torta paesana, detta anche “Torta di pane”, “Pacianella”, “Torta nera” oppure “Torta dei morti”; quest’ultimo nome deriva dal fatto che il periodo tipico in cui si cucina è proprio quello della festività religiosa dei morti, a cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.

E’ un dolce di origine contadina, realizzato con ingredienti poveri e genuini: l’ingrediente principale e’ il pane avanzato raffermo bagnato nel latte con l’aggiunta di uvetta, pinoli, amaretti e cacao amaro.

INGREDIENTI
.300g di pane raffermo
.1l di latte fresco
.2 uova di media grandezza
.50g di cacao amaro in polvere
.120g di amaretti
.120g di zucchero semolato
.70g di uvetta passa
.1/2 bicchiere d’acqua
.50g di pinoli

Per preparare la torta paesana, iniziate a scaldare 1L latte  senza portarlo ad ebollizione.

Mettete i 300g di pane raffermo ridotto in una ciotola e versateci sopra il litro di latte ben caldo.
Mescolate con cucchiaio di legno per amalgamare bene il pane raffermo con il latte e lasciate macerare per 30 minuti.

Mettete in ammollo i 70g di uvetta passa in un 1/2 bicchiere d’acqua.
Poi sbriciolate con le mani i 120g di amaretti.

Riprendete il pane ormai morbido, mescolate ancora con un cucchiaio di legno per sfaldarlo ulteriormente e unite:
-i 120g di amaretti sbriciolati
-50g di cacao amaro in polvere.

Sbattete in una ciotola a parte le 2 uova e con i 120g di zucchero semolato e versate il tutto nel composto.
Infine versate i 50g di pinoli e i 70g di uvetta ben scolata dall’acqua e mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Imburrate e infarinate o foderate con carta da forno una tortiera di 24 cm di diametro e versate all’interno il vostro composto.

Infornate in forno statico preriscaldato a 180° per 60 minuti.

A cottura ultimata, sfornate la torta paesana e fatela intiepidire quindi toglietela dalla tortiera e fatela raffreddare, prima di servirla e guarnitela con una manciata di pinoli.

La torta paesana e’ più buona, se consumata il giorno dopo.
Potete conservare la torta paesana sotto una campana di vetro per 2-3 giorni al massimo.

Curiosità
In Brianza si racconta una storia riguardo a questa torta, che pare sia la vera storia della torta paesana:
C’era una volta, tanto tempo fa, un uomo che si procacciava il cibo cacciando animali e poi nutrendosi della loro carne cruda.
A causa di ciò, soffriva di verme solitario e non riusciva a ingrassare di un solo etto. Un giorno, un fulmine colpì proprio la casetta sull’albero che aveva costruito per suo figlio e, da quel giorno, imparò a controllare il fuoco e, da lì, cominciò a cuocere la carne prima di mangiarla.
E finalmente cominciò a prender peso.
Una bella e salutare pancetta era ormai spuntata dal suo ventre prima così scheletrico.
Anche la tenia era scomparsa.
E il mondo divenne un po’ migliore.
Era sempre a spasso per la foresta, ma un giorno inciampò in un ramo d’albero e cadendo si sbucciò il ginocchio. Pianse molto e a lungo, fino a non aver più lacrime da versare tanto che, quando queste finirono, si rimboccò le maniche e inventò una ruota. E il mondo divenne un po’ migliore.
Ma con una ruota sola, si sa, non si va da nessuna parte. Così decise di appenderla ad un ramo ed il figlio entusiasta non faceva che girarla, di continuo, girava e girava, tutto il giorno, tutti i giorni.
Ma a furia di farla girare anche il padre cominciò ad essere irrequieto e infastidito da tutto ciò e, in poco tempo, a girare di continuo non fu più solo la ruota!
Non salutava più i vicini, rispondeva male a sua moglie e sgridava di continuo il figlio.
Così un bel giorno, sua moglie, nel tentativo di distrarlo e calmarlo, si mise in cucina e preparò una torta con quel poco che aveva in casa a sua disposizione, e cioè pane vecchio bagnato nel latte, a cui poi aggiunse, per dare un po’ di sapore in più, del cacao, un po’ di uvetta e di pinoli e per finire degli amaretti dolci.
Dopo aver addentato un paio di fette il marito si calmò, ma durò poco, perché quella ruota continuava a girare, e girava e girava.
Così per placare quell’animo ormai burbero e irrequieto, la moglie si rimise in cucina e preparò tanta di quella torta che ne avanzò un’immensa quantità, tanto da esser regalata a tutti gli abitanti del paese. Quella torta piacque tantissimo e tutti cominciarono a preparala a loro volta, e a sorridere, e a essere felici. Venne chiamata “Torta Paesana”
E il mondo divenne un po’ migliore
.”
Valentina

Zucca saltata al vino bianco e rosmarino

image

La zucca saltata al rosmarino e vino bianco è un gustoso contorno adatto a chi ama la zucca.
La realizzazione è semplice e in breve tempo otterrete un saporito contorno per secondi a base di carne grigliata o arrostita.

INGREDIENTI per 4 persone
.600g di zucca
.2 rametti di rosmarino
.1 bicchiere di vino bianco
.2 spicchi di aglio
.4 cucchiai di olio extravergine di oliva
.sale e pepe qb

Per la preparazione della vostra zucca saltata al rosmarino e vino bianco iniziate a tagliare i 600g di zucca a pezzi e privatele della buccia. Tagliatela a pezzettoni.

In una padella antiaderente a fondo spesso fate  imbiondire i 2 spicchi d’aglio con i 4 cucchiai di olio extravergine di oliva.

A doratura avvenuta,  aggiungete la zucca a pezzi e il rosmarino spezzettato e fateli saltare in padella fino a che la zucca risulti bella rosolata.

Irrorate con il bicchiere di vino bianco e lasciate che evapori.Continuate a cuocere la zucca per circa 10 minuti.

Pepate e salate  a vostro piacimento e servite la vostra zucca saltata al rosmarino e vino bianco immediatamente!!!!!

Valentina

Spezzatino con la zucca

image

Lo spezzatino alla zucca e’ un secondo piatto davvero buono, che e’ piacevole gustare in una serata d’autunno, magari proprio la sera di Halloween.

INGREDIENTI per 4 persone
.600 g di carne di maiale(spalla o lonza)
.300g di zucca
.300g di patate
.1l di brodo vegetale
.1 spicchio d’aglio
.1 cipolla
.4 cucchiai di olio extravergine di oliva
.1 noce di burro
.farina q.b.
.noce moscata
.6 foglie di salvia
.rametto di rosmarino
.1 bicchiere di vino rosso secco
.sale e pepe nero q.b.

Iniziate la preparazione del vostro spezzatino alla zucca infarinando i 600g di bocconcini di maiale, e conditeli a vostro piacimento con un po di noce moscata, sale e pepe.

In una padella antiaderente fate rosolare lo spicchio d’aglio tagliato a meta’ e la cipolla finemente tritata con i 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e la noce di burro .

A doratura avvenuta aggiungete i 600g di bocconcini di carne, fateli rosolare bene bene da entrambe le parti e quando saranno belli dorati sfumateli con il bicchiere di vino rosso secco.

Quando il vino sara’ evaporato aggiungete le 6 foglie di salvia e il rametto di rosmarino e qualche mestolo di brodo vegetale e lasciate cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti, coprendo con un coperchio.

Nel frattempo prendete le vostre verdure:
-spelate i 300g di patate e riducetele a cubetti di circa 1cm
-togliete la buccia ai 300g di zucca, tagliatela a fette, privatela dei semi, e riducetela a cubetti di 1cm.
Aggiungete quindi le vostre verdure allo spezzatino di carne e lasciate cuocere il tutto per circa 30minuti.

A cottura ultimata aggiustate a vostro piacimento di sale e pepe e servito bello caldo!!!

Valentina.

Risotto con zucca e gorgonzola

image

Oggi voglio postarvi ancora una ricetta di risotto con la zucca: il risotto con la zucca e il gorgonzola.

Questo primo piatto a base di riso vi stupira’ per il suo sapore davvero unico che si crea dall’unione del sapore dolciastro della zucca a quello particolare del Gorgonzola.

INGREDIENTI per 4 persone
.320g di riso
.300g di zucca
.150g di gorgonzola
.50g di parmigiano reggiano grattuggiato
.1 cipolla
.2 foglie di salvia
.4 cucchiai di olio extravergine di oliva
.60g di burro
.1 bicchiere di vino bianco secco
. sale e pepe qb

Iniziate la preparazione del vostro risotto alla zucca e Gorgonzola pulendo la zucca: togliete la buccia, tagliatela a fette, privatela dei semi, e riducetela a cubetti di circa 1cm.

Nel frattempo, mettete a rosolare in un pentola antiaderente a fondo spesso la cipolla finemente tritata con i 4 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Quando la cipolla sara’ ben dorata aggiungete i 300g di zucca a cubetti e le 2 foglie di salvia.
Fate ammorbidire ben bene i cubetti di zucca e aggiungete anche i 320g di riso.

Irrorate con il bicchiere di vino bianco secco, lasciatelo evaporare completamente e a mano a mano anche il brodo vegetale, lasciando cuocere il tutto per almeno 20 minuti.

A cottura ultimata, spegnete il fuoco , unite i 150g di gorgonzola a pezzetini, i 50g di parmigiano reggiano grattuggiato e i 60g di burro, date una bella mescolate.

Lasciate riposare il vostro risotto alla zucca e gorgonzola per due minuti prima di servilo in tavola ben caldo!!!!

Se vi e’ piaciuto questo articolo potrebbe interessarvi anche:
Risotto alla Zucca
Risotto alla Zucca insaporito alla pancetta affumicata
Risotto alla Zucca insaporito allo speck
Valentina.

I 10 cibi da non mettere nel micronde

Il forno a microonde è un elettrodomestico che genera nel suo interno delle onde elettromagnetiche capaci di cuocere gli alimenti ad una frequenza di 2.450 Mhz.

Le onde del micronde permettono una cottura molto rapida delle vivande, e noi tutte lo utilizzano per riscaldare i prodotti da mangiare sul momento.

Ma il micronde e’ un elettrodomestico da usare prestando molta attenzione a ciò che viene inserito, poiché non è possibile mettere di tutto!!!!

Ecco per voi una breve guida fatta da una mamma, sperando che vi possa essere utile

1.uova con il guscio

img_1063

La cottura dell’uovo col guscio provoca un accumulo di vapore all’interno dell’uovo, impedendo a quest’ultimo di respirare e causando così l’esplosione.

Per cuocere un uovo al micronde,dovete rompere l’uovo e bucare il tuorlo in modo da creare uno sfiato, che permetta al vapore di uscire oppure immergerlo completamente nell’acqua.

2.Carne congelata

img_1074

A tutte noi e’ capitato di tornare a casa dal lavoro e di accorgerci di esserci dimenticate di togliere la carne dal freezer e di decidere quindi di scongelarla velocemente nel microonde per la cena!!!!

ERRORE:il risultato sara’ quello di avere una carne parzialmente cotta sui bordi e completamente congelata al centro, con in più il rischio di contaminazione da batteri.

3.Latte materno e  omogeneizzati

img_1068

Scaldare il latte nel microonde sembra la soluzione più comoda, veloce e sicura per le neomamme quando il bimbo puange disperato per la fame.

Scaldare il latte materno al micronde si rischia di ustionare la lingua e la gola del piccolo, e in piu’ si distruggoono i fattori anti-infettivi contenuti nel latte.

Lo stesso discorso vale anche per i vasetti di omogeneizzato: il microonde non li riscalda infatti in modo uniforme, quindi è preferibile trasferire il contenuto su un piatto.

4.Acqua per il tè

img_1073

Scaldare l’acqua in una teiera solo per farsi una tazza di tè può sembrare una scocciatura: consegue che velocizzare il processo infilando la tazza con l’acqua nel microonde per un minuto o due e’ una cosa che abbiamo fatto tutte o quadi tutte.

Ma nel microonde e’ impossibile stabilire quanto bollente sia davvero l’acqua, quindi ci si potrebbe ritrovare a bere con una bevanda amara e sgradevole.

5.Spinaci e verdure a foglia verde

img_1064

Gli spinaci e le verdure a foflia verde contengono alte concentrazioni di nitrati: di per sé queste sostanze sono del tutto innocue, ma una volta a contatto con le alte temperature microonde possono trasformarsi prima in nitriti e poi in nitrosammine  cancerogene.

6.patate

img_1066

Se, dopo averle cotte, le patate vengono lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi conservate in un posto non refrigerato, si hanno  le condizioni per lo sviluppo del Clostridium botulinum.

Riscaldarle nel microonde non garantisce la totale distruzione di questo pericoloso batterio.

7.Pollo

Roasted chicken seasoned with herbs

La carne di pollo non va mai consumata cruda.

La cottura uniforme ad alte temperature rende inoffensivi batteri in esso contenuti come la salmonella e il Campylobacter.

Ma la cottura al microonde propaga calore viene ad ondate e non costante e uniforme

8.riso

img_1075

Se avanzate del riso e lascitate gli avanzi fuori dal frigorifero rischiate di scatenare una proliferazione di batteri, che il successivo riscaldamento nel microonde non basterebbe ad eliminare, causando così problemi gastrointestinali come diarrea e vomito.

9.Peperoncino

img_1067

A causa della sua buccia resistente, il peperoncino è quanto di meno adatto ci sia al microonde.

Le onde elettromagnetiche originate dal micronde  scatenano una reazione chimica con la capsaicina, che lo rendono non solo più aggressivo sul palato ma addirittura nocivo.

10.frutta congelata

fruit collection

fruit collection

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, usare il microonde per scongelare la frutta non è affatto una buona idea, perche’ potrebbe causare la formazione di sostanze cancerogene.

Inoltre il calore intenso fa perdere sapore e consistenza alla frutta, riducendola ad una massa informe.

Valentina

Come pulire il micronde in modo naturale

microonde-42767469

Il forno a microonde è un elettrodomestico molto utile in casa ma, come tutti i forni, ha bisogno di essere pulito: ecco tre semplici consigli per pulire il forno a microonde in modo veloce e del tutto naturale senza impazzire.

Come il forno tradizionale, infatti, anche il forno a microonde va pulito con regolarità, sia per garantirne l’igiene sia per tenerlo in buono stato e funzionante.

Ecco per voi tre modi naturali ed efficaci per pulire il microonde:

l’aceto bianco
-il bicarbonato di sodio
-il limone

1)L’aceto bianco
Prendete un contenitore adatto al micronde, riempitelo fino a metà con acqua e aggiungetevi un cucchiaio di aceto bianco, quindi mettete il contenitore nel microonde e fatelo andare per 5 minuti a temperatura media (seguite le istruzioni del vostro forno per scegliere la temperatura):si sprigionera’ un vapore che andrà ad ammorbidire le varie incrostazioni presenti sulle pareti del microonde. Passati i 5 minuti, togliete il contenitore dal forno e pulite l’interno del forno con uno straccio in microfibra imbevuto della soluzione preparata. Poi risciacquate con acqua tiepida per eliminare ogni residuo. Alla fine lasciate aperto per un po’ lo sportello del microonde in modo da arieggiare perche’non si senta troppo l’odore dell’aceto bianco.

2)Il bicarbonato
Prendete un contenitore adatto al micronde, riempitelo fino a metà con acqua e aggiungetevi 4 cucchiai di bicarbonato di sodio, quindi metteteil contenitore nel micronde e fatelo andare per 2 minuti a temperatura alta. Passati i 2 minuti, togliete il contenitore dal forno e pulite l’interno del micronde con uno straccio in microfibra imbevuto della soluzione preparata. Poi risciacquate con acqua tiepida per eliminare ogni residuo.

3)Il limone
Se avete necessità di sgrassare bene a fondo il microonde, usate il limone.  Prendete un contenitore adatto al micronde, tagliate a metà il limone e sistemate i due pezzi ottenuti con la parte tagliata rivolta verso il basso; unite due cucchiai di acqua, mettete tutto in forno e fate partire il forno per 1 minuto a temperatura elevata. Passato il minuto, togliete il contenitore dal forno e pulite l’interno del micronde con uno straccio in microfibra.

Curiosita’ sul forno micronde
L’inventore del micronde è lo statunitense Percy Spencer: fu nel 1947 lui, infatti, che in maniera del tutto casuale scoprì la possibilità di cuocere con il microonde mentre era intento a realizzare un apparecchio radar. Il primo micronde fu messo in commercio vent’anni dopo.

Valentina

Contorno di patate, zucca e pomodorini ciliegini al micronde

E infine vi propogno la ricetta del contorno di zucca, patate e pomodorini ciliegini al micronde.

INGREDIENTI per 4 persone
.400g di zucca
.4 patate
.8 pomodori ciliegini belli maturi
.2 cipolle
.8 cucchiai di olio extravergine di oliva
.un rametto di rosmarino
.sale e pepe nero qb.

Iniziate la preparazione del vostro contorno di patate,  zucca e pomodorini ciliegini al micronde pulendo i 400g di zucca: toglietele la buccia, tagliatela a fette, privatela dei semi, e riducetela a fette larghe circa 1cm.

Poi sbucciate le 4 patate e tagliatele a fette sottili di circa 1cm, tagliate la cipolla ad anelli e i pomodorini ciliegini a dadini.

Prendete una teglia da micronde e distribuite le vostre verdure alternando fette di patate, cipolla e zucca.

Poi distribuite i dadini di pomodorini ciliegini sulla zucca.

Infine irrorate il tutto con gli 8 cucchiai di olio extravergine di oliva, spolverate con gli aghi di rosmarino, salate e pepate con pepe nero appena macinato a vostro piacimento.

Infornate per 15 minuti a 650W la vostra teglia coperta da un coperchio per micronde o da un foglio di pellicola.
Se desiderate la tipica doratura cuocete per altri 10 minuti in modalita’ grill.

A cottura ultimata lasciate riposare il vostro contorno di patate, zucca e pomodorini ciliegini qualche minuto prima di servirlo.

Valentina.

Contorno di patate, zucca e pomodorini ciliegini in padella

Dopo avervi postato la ricetta del contorno di zucca e patate al forno , vi posto per praticita anche la ricetta in padella, anch’ essa di veloce preparazione e molto, ma molto gustosa.

INGREDIENTI per 4 persone
.400g di zucca
.4 patate
.8 pomodori ciliegini belli maturi
.2 cipolle
.8 cucchiai di olio extravergine di oliva
.un rametto di rosmarino
.sale e pepe nero qb.

Iniziate la preparazione del vostro contorno di patate e zucca in padella pulendo i 400g di zucca: toglietele la buccia, tagliatela a fette, privatela dei semi, e riducetela a fette larghe circa 1cm.

Poi sbucciate le 4 patate e tagliatele a fette sottili di circa 1cm, tagliate la cipolla ad anelli e i pomodorini ciliegini a dadini.

In una pentola antiaderente fate soffriggere per un paio di minuti la cipolla ad anelli, quindi unite i pomodorini ciliegini a dadini.

lasciate cuocere circa 10 minuti, quindi unite anche la 4 patate tagliate a fette e dopo 5 muniti anche la zucca.

Lasciate cuocere il vostro contorno di patate e zucca finche le verdure non saranno cotte(se il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo, aggiungete un mestolo per volta di brodo vegetale o acqua).

Infine spolverate con gli aghi di rosmarino, salate e pepate con pepe nero appena macinato a vostro piacimento.

A cottura ultimata lasciate riposare il vostro contorno di patate, zucca e pomodorini ciliegini qualche minuto prima di servirlo.

Valentina.

Contorno patate, zucca e pomodorini ciliegini al forno

image

E ancora zucca.

Ma questa volta vi stupiro’ perche’ vi propongo un contorno di zucca, patate e pomodorini ciliegini al forno di veloce preparazione e molto, ma molto gustoso.

INGREDIENTI per 4 persone
.400g di zucca
.4 patate
.8 pomodori ciliegini belli maturi
.2 cipolle
.8 cucchiai di olio extravergine di oliva
.un rametto di rosmarino
sale e pepe nero qb.

Iniziate la preparazione del vostro contorno di patate, zucca e pomodorini ciliegini al forno pulendo i 400g di zucca: toglietele la buccia, tagliatela a fette, privatela dei semi, e riducetela a fette larghe circa 1cm.

Poi sbucciate le 4 patate e tagliatele a fette sottili di circa 1cm, tagliate la cipolla ad anelli e i pomodorini ciliegini a dadini.

Prendete una pirofila da forno rivestita con un foglio di carta da forno e distribuite le vostre verdure alternando fette di patate, cipolla e zucca.

Poi distribuite i dadini di pomodorini ciliegini sulla zucca.

Infine irrorate il tutto con gli 8 cucchiai di olio extravergine di oliva, spolverate con gli aghi di rosmarino, salate e pepate con pepe nero appena macinato a vostro piacimento.

Infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.

A cottura ultimata lasciate riposare il vostro contorno di patate, zucca e pomodorini ciliegini  qualche minuto prima di servirlo.

Valentina.

Pollo alla cacciatora con i funghi

image

Questa è una tipica ricetta dal gusto ricco e pieno che si prepara nella stagione autunnale da sempre fin dai tempi più antichi.

La tradizione vuole che la ricetta originale tragga le sue origini da quella che erano soliti preparare gli osti nel periodo autunnale ai cacciatori, che si svegliavano all’alba per la battuta di caccia e all’ora di pranzo erano molto affamati.
Così gli osti si ingegnavano nel preparare un galletto ruspante del loro allevamento con tutti i prodotti a loro disposizione e certamente non mancavano i funghi in autunno.

INGREDIENTI per 4 persone
.1 Pollo di circa 1kg
.300g di Funghi porcini secchi ( in mancanza di quelli freschi)
.4 pomodori maturi e ben sodi
.1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano
.1 spicchio d aglio
.1 bicchiere di vino bianco
.500ml di brodo vegetale
.6 cucchiai di olio extravergine di oliva

Iniziate la preparazione del vostro pollo alla cacciatora con i funghi mettendo i 300g di funghi secchi  in una ciotola con dell’acqua tiepida e lasciateli in ammollo.

Quando i funghi si saranno ammollati bene tagliateli a pezzettini, scolateli bene, senza buttare via l’acqua che hanno rilasciato.
Tritate finemente la cipolla, la carota e la gamba di sedano.

In una pentola antiaderente soffriggete con i 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva la cipolla , la carota e il sedano.
Quando la cipolla sara’ imbiondita, unite al vostro soffritto i 300g di funghi.
Se la stagione ve lo concede e riuscite a reperire i funghi porcini freschi lavateli sotto acqua fredda corrente, tagliateli a pezzettini e aggiungeteli al soffritto.

Nel frattempo tagliate il vostro pollo in 8 pezzi, lavatelo sotto acqua corrente e infarinatelo velocemente.
Aggiungete il pollo a pezzi e fatelo rosolare bene da tutte e due le parti.
A rosolatura avvenuta sfumate con il bicchiere di vino bianco e lasciatelo evaporare.

A questo punto non vi resta che aggiungere i 4 pomodori tagliati a dadini, salate e pepate a vostro piacimento e lasciate cuocere a fuoco moderato fino a quando il pollo non sara’ ben cotto.
Durante questa ultima fase di cottura potete, se volete, aggiungere l’acqua ben filtrata rilasciata dai funghi in ammollo.

Un consiglio in piu’
Se volete aggiungere un tocco personale e più moderno a questa ricetta tradizionale, potete aggiungere, insieme ai pomodori, alcune verdure di stagione a piacere, come:
-carote e melanzane nel periodo autunnale
-peperoni nel periodo estivo.
Valentina.

Risotto con la zucca e la luganega(salsiccia di maiale)

image

Dopo avervi postato la ricetta del risotto alla zucca e del risotto alla zucca con pancetta affumicata croccante voglio anche postarvi la ricetta del risotto alla zucca con la luganega(salsiccia di maiale), che e’ un primo piatto invernale servito in tanti ristorantini tipici di Monza e della Brianza.

La luganega e’ un ingrediente tipico della cucina tipica brianzola(io abito a Monza)e viene usata per preparare gustosi secondi piatti, ma anche come ingrediente in abbinamento a delle verdure per il condimento di primi piatti a base di riso o di pasta.

INGREDIENTI per 4 persone
.320g di riso
.200g di zucca
.200g di luganega di Monza(o salsiccia dolce)
.1 cipolla di grosse dimensioni
.1 bicchiere di vino bianco secco
.1l di brodo vegetale
.80g di parmigiano reggiano grattuggiato
.4 cucchiai di olio extravergine di oliva
.60g di burro

Iniziate la preparazione del vostro risotto alla zucca con luganega(salsiccia di maiale)pulendo la zucca: toglietele la buccia, tagliatela a fette, privatela dei semi, e riducetela a cubetti di circa 1cm.

Nel frattempo, mettete a rosolare in un pentola antiaderente la cipolla finemente tritata, e i 200g di luganega di Monza(o salsiccia dolce )sbriciolata con le mani con i 4 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Quando la cipolla sara’ ben dorata e la luganega bella croccantina, e aggiungete i 200g di zucca a cubetti.

Quando i cubetti di zucca si saranno ben bene ammorbiditi aggiungete anche i 320g di riso.

A questo punto irrorate con il bicchiere di vino bianco secco,lasciatelo evaporare completamente.Poi aggiungete un mestolo di brodo vegetale per volta , lasciando cuocere il tutto per almeno 20 minuti.
Quando il riso alla zucca sara’ quasi cotto, aggiungete i 60g di burro e i 80g di parmigiano reggiano grattuggiato mescolando il tutto per bene.

A cottura ultimata lasciate riposare il riso per due minuti e servite in tavola ben caldo!!!!

Se vi e’ piaciuto questo articolo potrebbe interessarvi anche:
Risotto alla Zucca
Risotto alla Zucca insaporito alla pancetta affumicata
Risotto alla Zucca insaporito allo speck
Valentina.

Curiosita sulla Luganega di Monza.
La LUGANEGA di Monza è la quasi ormai dimenticata salsiccia tipica monzese, che ormai vendono solo alcune delle piu storiche salumerie monzesi.
E’ una salsiccia dal sapore molto delicato di colore più tendente al bianco che al rosso, di dimensioni grosse.
Gli ingredienti principali sono:
.carne di suino
.grana padano
.brodo di carne e
.marsala.

Le origini della luganega si rifanno a Stefano Ortensio Lando, uno storico milanese del 1500, che nel suo scritto intitolato “Commentari delle cose d’Italia” scrisse “Non ti scordar della luganega di Monza”.
Poi nel 1839 Francesco Cherubini che nel suo vocabolario milanese-italiano del 1839 ne riporta gli ingredienti, scrivendo: “Luganega, Corda di Monscia – Salsiccia – Carne di majale sottilmente tritata, addobbata di sale e droghe, e messa dentro le intestina d’agnello ben ripulite.”
Purtroppo però dagli anni 70 la luganega e’ caduta nel dimenticatoio, tranne che in Brianza dove uno dei piatti forti.

Profumatori naturali fai da te per l’armadio

potpourri

Profumatori

E’ possibile profumare i vostri armadi in modo del tutto naturale, regalando a tutti i vostri capi d’abbigliamento appesi e alla nostra biancheria riposta nei casseti un tocco di freschezza unico, perche’ fatto da voi.

Ecco per voi una piccola guida pratica per realizzare dei semplici profumatori al 100% naturali in modo facile, facile e velocissimo con il fai da te.

1.Sacchettini di lavanda
I sacchettini si possono facilmente reperire ad un prezzo modico gia’ confezionati in una merceria o una cartoleria, oppurre in casa semplicemente riciclando dei fazzoletti o dei tovaglioli inutilizzati,o anche dei dischi di tulle di bomboniere(quelli classici in cui vengono confezionati i confettI) da chiudere con un bel nastro di raso colorato con cui fare un bel fiocco.

Una volta scelto il sacchettino esterno bastera’ riempirlo con rami di lavanda essicata,e sbriciolata sulla quale lasciare cadere qualche goccia di olio essenziale di lavanda.

2.Sacchettini con pot -pourri fai da te
Dopo esservi procurate dei sacchetti ni potete riempirli con del pot-pourri fai da te mixando un po’ di fiori secchi come petali di rosa,petali di orchidea, fiori di lavanda,ma anche stecche di cannella, sui quali lasciare cadere qualche goccia di olio essenziale di lavanda, rosa o violetta,ma acnhe succo concentrato di bergamotto o di limone.

3.Palline di legno
I materiali porosi come il legno sono ottimi da utilizzare per profumare le ante e i cassetti del vostro guardaroba
basterà’ lasciarci cader equalche essenza di olio essenziale di bergamotto ,lavanda, rosa o violetta, limone, o anche di cedro(un ottimo antitarme naturale)

4.Saponette
Il sapone di marsiglia e’ venduto in bellissime saponette dai mille colori e nelle forme piu’ svariate, tra le quali potrete scegliere l’odore che piu’ vi aggrada.
Avvolgete le vostre saponette in uno strato di pellicola aperto da un lato, cosi durera di piu’.
Ma ogni tanto vi dovrete ricordare di aumentare la superficie di saponetta senza pellicola, cosi’ da essere sicure che i vostri capi di abbigliamento profumino sempre!!!

Un consiglio in piu’
In casa si puo’ anche preparare un ottimo antitarme fai da te naturale al 100% per proteggere i vostri capi in lana.
Bastera’ prendere un’arancia ma anche un un mandarino, praticare con uno spillo dei piccoli fori e in cui inserire tanti fiori di garafono e una stecca di cannella e riporlo in un angolo del vostro armadio.
Valentina

Il fatidico cambio dell’armadio

cabina-di-carrie-bradshaw

Armadio Carrie

E’ arrivato, come ogni anno, il fatidico momento di fare il cambio del guardaroba.
Ormai non si puo piu’ rimandare.
E’ arrivato il momento di mettere via magliette, canottiere, vestitini, sandali e ballerine  per fare posto a golf, cappotti e stivali.
Purtroppo e’ un lavoro lungo e noioso che vi occupera’ una buona mezza giornata, ma che potrete rendere piu’ piacevole magari ascoltando la vostra musica preferita.

Ecco per voi una lista di come procedere, nata dalla mia esperienza e dalla mia costante voglia di fare le cose al meglio, ma sempre nel piu’ breve tempo possibile.

1.Svuotare completamente l’armadio
Il primo e’ il più’ difficile passo per fare il cambio dell’armadio e fare pulizia.
Occorre armarsi di santa pazienza e svuotare ogni cassetto e anta dell’armadio senza alcuna eccezione e buttare tutti i vostri capi di abbigliamento sul letto, magari dividendoli per genere o per occasione di utilizzo.

Purtroppo non e’ possibile fare ordine, senza prima liberare ogni singolo spazio dell’armadio.

2.Pulire mensole e ripiani
Armatevi di un panno della polvere e rimuovete tutta la polvere incamerata nel vostro guarbaroba.
Poi prendete un panno leggermente imbevuto di acqua calda con qualche essenza di eucalipto(il cui odore e’ particolarmente sgradito alle tarme!!!!)o con una semplice spruzzata di detergente neutro antistatico e date una veloce passata.

3. Organizzare l’armadio
Noi tutte desideriamo avere un armadio bello, ben organizzato e in ordine.
Ma per averlo occorre fare un’accurata e meticolosa cernita separando i capi di abbigliamento che abbiamo indossato nella scorsa stagione da quelli che non indossiamo ormai da tanto di quel tempo, che non riusciamo neanche a ricordarci l’ultima volta che le abbiamo messi.
Naturalmente da quest’ultimo gruppo dobbiamo togliere gli abiti delle grandi occasioni.
Quel che resta e’ da buttare!!!!
Lo so e’ difficile, ma i nostri vecchi capi potranno trovare nuova vita, ma fuori dal nostro armadio.

4.Fare ordine
Adesso che vi siete liberate dei capi inutili, e’ il momento di riempire l’armadio con gli abiti e gli accessori della nuova stagione autunno-inverno, ma con ordine.
Ogni donna ha il suo metodo di organizzare la disposizione del prorpio armadio.

Ma uno dei metodi piu’ pratici e’ quello di dividere i capi di abbigliamento del vostro armadio in base all’occasione di utilizzo in tre categorie:
-gli abiti per l’ufficio
-gli abiti per il tempo libero
-gli abiti per la sera e per le occasioni più speciali e importanti

Un altro metodo(quello che utilizzo io, perche’ in base alle mie esigenze risulta per me essere il piu’ pratico al mattino, quando il tempo e’ sempre tiranno!!!) e’ in base al tipo di indumento, dividendo:
.camicie
.pantaloni
.gonne
.abiti
e sistemarli in base al colore o alla frequenza con cui si indossano.

5.Mettere dei profumatori
Una volta che avete finito di riporre i capi d’abbigliamento e gli accessori nel vostro armadio ricordatevi di aggiungere dei profumatori.
Ve ne sono tantissimi in commercio, io personalmente uso i profumatori alla canfora e alla lavanda secca, ottimi per tenere lontano le tarme dai vostri capi in lana e di cui gradisco particolarmente l’odore.

6.Sistemare i capi scartati
Non buttate via tutto alla rinfusa.
Separate con cura i capi ancora indossabili da quelli troppo rovinati e logori indubbiamnete da buttare via.
I capi ancora in buono stato possono avere una seconda vita, portandoli a
.un centro di raccolta di abiti usati per beneficienza
.un mercatino dell’usato in cui ve li terranno in conto vendita

.un negozio vintage anche via internet(subito, kijii, shpock, depop…)

e magari potrete anche guadagnare qualche soldino extra da investire in un nuovo shopping autunnale.

Valentina.

Zucca al forno

image

Se avete poco tempo a disposizione, ma volete ugualmente preparare un piatto sfizioso da servire in tavola, allora la zucca al forno è quello che fa per voi. La ricetta è facilissima,veloce e davvero molto gustosa

INGREDIENTI per 4 persone
.600g di zucca
.4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
.sale grosso q.b.
.un rametto di rosmarino fresco
.6 foglie di salvia
.un cucchiaino di timo
.sale grosso e pepe nero in grani qb
.2 cucchiai di pangrattato

Iniziate la preparazione della vostra zucca al forno tagliando la zucca a cubetti abbastanza grandi ma non troppo spessi. Lasciate la buccia esterna e distribuite le fette su una teglia da forno ricoperta con un foglio di carta da forno.
Condite con sale grosso, pepe nero in grani a vostro piacimento, un rametto di rosmarino fresco,6 foglie di salvia e un cucchiaino di  timo e i 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva.
Lasciate marinare la zucca nel vostro condimento per 15 minuti nella teglia.

Prima di infornare, cospargete le fette di zucca con un paio di cucchiai di pangrattato.
CUocete in forno preriscaldato 200° per circa 15­-20 minuti fino a quando non si sarà formata una crosticina dorata in superficie.
Se necessario aggiungete alla vostra zucca al forno un filo di olio extravergine di oliva a crudo e servite subito.
La zucca al forno esalta il suo sapore e l’olio la rende meno dolce ma ricordatevi che va preparata e mangiata immediatamente perché altrimenti si secca.
Valentina