19 novembre 2015….maternita’ ostentata

Ana Alvarez Errecalde

Qualche giorno fa la fotografa argentina Ana Alvarez Errecalde ha ritratto la sua maternità nel suo momento più “primitivo”: quello del parto.
Ana si e’ mostrata completamente nuda, col cordone ombelicale ancora attaccato al suo bambino appena nato, ancora grondante di sangue e con la sacca della placenta a terra.
Lei nella foto è sorridente e felice, ma secondo me per chi guarda alla sua felicità si contrappongono dolore e sangue.

Ma perche’ ha fatto questa scelta? Voleva essere una provocazione?

Oggi viviamo in una societa’ sempre più social.
La moda del momento e’ mostrare sempre tutto a tutti.

A volte per una donna la maternità arriva all’ improvviso o la si cerca cosi disperatamente che poi quando arriva, si ha voglia di gridarlo al mondo intero.
E cosi’ la futura mammina immortala ogni momento della sua gravidanza con il telefonino: riprende la sua pancia che si ingrossa giorno dopo giorno, centimetro dopo centimetro, per potere ricordare per sempre quel momento, per condividerlo col mondo.
Sui social network sono sempre piu’ numerose le future mamme vip che si mostrano, fiere e sorridenti, con il pancione, e poi immortalano il pargolo appena nato in un primo scatto di famiglia.

Ma Ana ha ritratto la sua maternità nel momento del parto.

Io penso che l’arte non debba essere sempre troppo diretta.
Io non capisco perchè Ana abbia dovuto mostrare il dolore in un momento così bello della vita e gioioso come quello della maternita’.
La maternità e’ un momento intimo e delicato ma gioioso, perchè quindi mostrare sofferenza e sangue?

Valentina.

3 Pensieri su &Idquo;19 novembre 2015….maternita’ ostentata

  1. valentina
    io non sono mamma, non ancora (purtroppo) ma condivido il tuo pensiero. l ostentazione del parto, del figlio, così nudo e crudo mi pare esagerato, fatto x scioccare e far in qualche modo parlare di sè.. …io penso (e ripeto non sono mamma quindi forse sbagliero) che la maternità dovrebbe essere qualcosa di intimo e personale, da vivere e godere tu e il tuo bebè e il suo papà…condividere la gioa è un conto, ostentare il privato così spuderatamente quasi fosse un trofeo o un traguardo è un altra cosa…
    daniela

  2. Per me questi eccessi non possono essere giustificati nè dalla ricerca dell’arte in ogni cosa, nè dal voler poetizzare un momento magnifico, sì, ma estremamente intimo. E poi la sua faccia… Non sembra neanche rendersi conto che ha appena partorito, nè del fatto che è nuda e piena di sangue. Apparentemente sembra la faccia di Kate quando è uscita dall’ospedale per la prima foto ufficiale. Ma se la guardi bene, intuisci che è una faccia da finta santarellina, perché lo sa che è nuda e insanguinata, ed è fiera di mostrarsi così, fiera di aver dato al mondo un figlio. Forse in un’epoca in cui averne non è più così scontato, diventa un motivo di vanto e di orgoglio mostrare al pubblico la propria gravidanza, ma se al momento del parto, il momento in cui conosci per la prima volta tuo figlio, la prima cosa che ti viene in mente è posare per un set fotografico, bè, qualcosa che non va c’è… Ok l’amore per l’arte, ma l’emozione di vedere per la prima volta il proprio figlio dovrebbe superare tutto il resto.

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