Bambini e TV

bambino_televisione.600

bambini e tv

I giorni scorsi faceva molto, ma molto caldo.
E io e Allegra siamo rimaste spesso in casa con l’aria condizionata.
Naturalmente le nostre giornate erano, o meglio a me sembravano più lunghe.
Ma quello che mi sono chiesta è per quale motivo Allegra, nonostante io indossando il mantello di super mamma le proponessi di disegnare, giocare insieme, leggere e anche fare i compiti delle vacanze, lei finisse sempre per accendere la TV.
Nel periodo scolastico della TV non mi preoccupo mai: Allegra a scuola fa il tempo pieno, due pomeriggi alla settimana fa danza classica, un pomeriggio ci vediamo per fare merenda con le sue amichette…di tempo per guardare la TV ne ha ben poco.
Ma nelle vacanze tutto cambia.
Il tempo per farsi catalizzare dalla TV si amplia notevolmente.

Così mi sono informata.
Ed ecco per voi mamme, come me, le informazioni che ho raccolto.

La diffusione della televisione ha trasformato le abitudini delle persone e quindi anche dei nostri figli.Ma per noi mamme ci sono degli indicatori qualitativi e quantitativi importanti per comprendere se nostro figlio usa la TV in modo eccessivo e rischia di diventare un “TV dipendente”.

I principali segnali sono:
.trascorre davanti alla tv più di 2-3 ore al giorno;
.entra in “crisi di astinenza” nel momento in cui spegnete la TV o non è’ possibile guardare la TV;
.il tempo che vostro figlio dedica ad attività di svago alternative alla Tv è sempre me non;
.i suoi rapporti sociali diminuiscono(preferisce stare davanti alla TV piuttosto che giocare e stare con i suoi amici);
.vostro figlio non ha capacità critiche nei confronti dei programmi televisivi(guarda di tutto, basta che la TV sia accesa);
.vostro figlio vuole acquistare i prodotti pubblicizzati in TV;
.vostro figlio fa confusione tra la realtà e la finzione televisiva: ciò che è presentato in TV per lui è realtà assoluta.

La TV è per noi tutti uno strumento d’informazione e intrattenimento nel tempo libero,ma non deve trasformarsi in un educatore dei nostri figli e non deve sopratutto diventare una “compagnia virtuale” da preferire a quella reale dei genitori, degli amici, dei nonni…..
Quanto la TV influenza i nostri figli dipende da due fattori:
-il tempo di esposizione e
-i contenuti trasmessi.

Gli esperti raccomandano che un bambino non guardi la TV per più di 3 ore al giorno per evitare l’ insorgere di effetti indesiderati, quali:
.essere passivi intellettualmente(perdere la curiosità è la voglia di scoprire tizia della loro età’)
.trascurare altre attività più importanti per la crescita come lo studio, la lettura, il gioco con i propri coetanei, lo sport ecc.;
.apprendere comportamenti rischiosi e non adatti a loro(ad es. la violenza,il razzismo, l’ intolleranza,ma anche il fumo, l’abuso di sostanze stupefacenti, i rapporti sessuali prematuri, ecc.);
.diventare
-iperattivi, ma anche distratti,
-meno sensibili verso gli altri, è più individualisti;
-più aggressivi verso i loro coetanei, imitando i comportamenti violenti appresi dalla TV e considerando la violenza l’unico mezzo per risolvere controversie con i loro coetanei;
.tendere al sovrappeso fino nei casi limite ad essere obesi.
Infatti il bambino quando guarda la TV è inattivo fisicamente e tende a fare spuntini con cibi calorici e di scarso valore nutrizionale,spesso quelli degli spot pubblicitari.

In Italia però, si è tentato di fare qualcosa per i nostri figli con la stesura del “codice di autoregolamentazione della TV”, al quale hanno aderito tutte le principali emittenti della TV italiana.

Il codice di autoregolamentazione prevede:
.il miglioramento della qualità delle trasmissioni tv dedicate ai bambini;
.la regolamentazione degli spot pubblicitari trasmessi all interno dei programmi per bambini;
.una collaborazione TV e mondo scolastico per educare i bambini ad un corretto uso del mezzo televisivo e a una giusta comprensione del linguaggio televisivo.

Valentina.

Rispondi